Steven Spielberg: il suo più che il semplice nome di un regista cinematografico, è diventato il simbolo di un certo modo di fare cinema, “alla Spielberg”, appunto, ovvero di grande successo.
Nei suoi 50 anni di carriera, ha saputo inventare nuove tecniche di ripresa, nuove idee cinematografiche, senza mai fermarsi ma cercando sempre di reinventarsi.
Fin dagli esordi coi grandi successi de “I predatori dell’arca perduta”, o “E. T. l’extraterrestre”, Spielberg si è mostrato non solo come autore di bei film ma, soprattutto, come “ creatore di miti” , di personaggi iconici, protagonisti di pellicole che resistono nel tempo: l’archeologo Indiana Jones, l’extaterrestre E.T. col suo entourage di bambini, il capo della polizia Martin Brody ossessionato dallo squalo, i dinosauri del Jurassic Park, la diabolica auto di “Duel”, le astronavi di “Incontri ravvicinati” e il capitano Uncino di “Hook” non sono solo parte di un film ma sono diventati veri e propri pezzi di Cinema.
Nonostante la sua fama di autore di film “commerciali”, Spielberg ha una filmografia vasta con pellicole anche di grande spessore ; dal suo capolavoro sull’olocausto “Shindler’s list” al dramma razziale de “Il colore viola”, dalla forte tematica sul terrorismo di “Munich” al conflitto bellico di “Salvate il soldato Ryan” fino alla pellicola politica con The Post.
Questo perché il suo intento, oltre che coinvolgere il pubblico , è sempre stato quello di trascinare se stesso in una nuova storia, in una nuova avventura che lo allontanasse dal consueto.
Ripetersi non è mai stato un suo limite, anzi il limite sarebbe stato fermarsi dinanzi ad un progetto senza tentare altre strade.
Dalla fantascienza degli alieni, alla commedia brillante ( fra le più riuscite il sorprendente “Prova a prendermi”), o all’avventura il suo dono più grande
è la capacità di saper trasmettere con i suoi film un’emozione che è fisica, un emozione che , positiva o negativa che sia , te la porti dentro anche quando il film è ormai finito condizionandoti a tal punto da tenerti lontano dall’acqua del mare in agosto o da portarti in viaggio nella notte sull’isola che non c’è.
Sandra Orlando








[…] dal grande Richard Donner ( sceneggiatura di Chris Columbus e sotto la guida di Re Steven Spielberg, I Goonies è il ritratto più avventuroso e romantico dell’amicizia […]
[…] da Steven Spielberg, Poltergeist mantiene ancora intatto il suo fascino. La trama è semplice ( un residence costruito su un […]
[…] essere spiegato l’ ingranaggio della pellicola che, dietro la mano organizzativa di Steven Spielberg e la regia di Robert Zemeckis, ha catapultato Michael J.Fox nell’olimpo delle celebrità […]
[…] degli anni il tema fu oggetto di tante pellicole di successo : “Il colore viola” di Spielberg, dramma familiare e racconto epico ambientato nella comunità afro americana […]
[…] per mio gusto personale, è sicuramente “Shindler’s List”, il capolavoro di Spielberg del 1993, vincitore di 7 Oscar, con due grandissimi interpreti , Liam Neeson e Ralph Phiennes, che […]
[…] nel corso degli anni il tema fu oggetto di tante pellicole di successo : “Il colore viola” di Spielberg, dramma familiare e racconto epico ambientato nella comunità afro americana dell’America del Sud […]
[…] rappresentativo, per mio gusto personale, è sicuramente “Shindler’s List”, il capolavoro di Spielberg del 1993, vincitore di 7 Oscar, con due grandissimi interpreti, Liam Neeson e Ralph Phiennes, che […]
[…] da Steven Spielberg, Poltergeist mantiene ancora intatto il suo fascino. La trama è semplice ( un residence costruito su un vecchio […]
[…] corso degli anni il tema è stato oggetto di tante pellicole di successo : “Il colore viola” di Spielberg, dramma familiare e racconto epico ambientato nella comunità afro americana dell’America del Sud […]
[…] dal grande Richard Donner ( sceneggiatura di Chris Columbus e sotto la guida di Re Steven Spielberg, I Goonies è il ritratto più avventuroso e romantico dell’amicizia […]