“Un’eroina icona di libertà”

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Una delle più riuscite figure letterarie femminili della letteratura italiana è quella della Pisana, protagonista fondamentale del romanzo “Le confessioni di un italiano” di Ippolito Nievo.

Ambientato tra la fine del settecento e l’inizio dell’ ottocento, l’opera narra la storia familiare dello stesso Autore anche se in parte romanzata.

Spicca la costruzione del personaggio della Pisana, una donna dai tratti contemporanei, attuale anche nelle sue contraddizioni, per questo le sue caratteristiche si presentano universali.

È una donna che racchiude in sé una estrema sensibilità unita ad una capacità di vivere la vita in modo pieno senza paure e calcoli preventivi.

È dotata di uno spirito di sacrificio tale da sapersi annullare al fine di dare spazio totale all’esperienza vissuta pur senza perdere mai di vista la salvaguardia della propria dignità.

La Pisana prende a morsi la vita distinguendosi per la determinazione e il carattere, spendendosi senza indugi e barriere nel rapporto affettivo – familiare che instaura con il cugino Carlino, protagonista maschile del romanzo.

Anche nelle più dure difficoltà che la vita le presenta, la Donna non mette mai da parte una visione poetica dell’esistenza, sembra muoversi sempre sotto un cielo sì nuvoloso ma dal tramonto rosso infuocato.

Quando tutto e tutti paiono voler spegnere il fuoco della vita, ella è pronta inesorabilmente a difendere il suo orizzonte, anche quando la solitudine si impadronisce del suo essere e rimane sola e senza appigli.

La Pisana, pur in modo diverso per epoca e stile, può essere paragonata all’Angelica dell’Orlando furioso, entrambe icone di libertà, entrambe esseri femminili che aprono le porte alla conoscenza della donna/persona/universo.

Tommaso Cozzitorto

NB: nell’articolo sono presenti link di spprofondimento.

E invece il mattino… di T. Cozzitorto

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Sono nato a Salerno, ho trascorso la mia infanzia a Sapri e vivo a Lamezia Terme dall'età di dieci anni. Laureato in Lettere moderne ad indirizzo filologico-letterario presso l'Università di Salerno con una tesi dal titolo "Cesare Beccaria e il dibattito sulla pena di morte" discussa con il prof. Valentino Gerratana. Abilitato all'insegnamento in materie letterarie, filosofia e storia, storia dell'arte, insegno Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria di primo grado. Mi occupo anche di critica letteraria e di arte attraverso conferenze e presentazioni di libri. Ho scritto prefazioni a romanzi e saggi, collaboro al mensile "Lamezia e non solo" da diversi anni. Sono stato protagonista nella trasmissione televisiva Confidenze Culturali ed ho presentato la rubrica "Imagine" su Ermes TV. Per dieci anni ho curato la rassegna "DiMartedìCulturando" in un noto locale di Lamezia Terme. Ho fatto parte della Commissione Calabria "Premio la Giara" indetto dalla RAI. Ho pubblicato due libri: Palcoscenico e Along the way. Nel 2011 ho ricevuto il "Premio Anthurium" città di Lamezia Terme e successivamente il "Norman Academy" a Roma, entrambi per meriti culturali. Ho ricevuto nel dicembre scorso un riconoscimento dal Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme nell'ambito del Festival della Scienza. In ambito prettamente scolastico sono stato Valutatore ed esperto in PON e POR.

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