PROTAGONISTA O EROINA?

Le fiabe si adattano ai tempi in cui nascono; i personaggi delle storie rispecchiano i canoni convenzionali che la società ha assegnato loro nel corso della storia, sia si tratti di un personaggio femminile, sia maschile sia di fantasia.
In questa occasione ci dedichiamo alle figure femminili e a come decidere di inseguire i propri sogni, senza condizionamenti. Per ogni principessa c’è un principe azzurro pronto a salvare la fanciulla da incantesimi maligni, matrigne e altro.
Cominciamo da due delle fiabe più tradizionali: Biancaneve e la Bella Addormentata.
Le caratteristiche peculiari di Biancaneve sono la gentilezza, la fiducia nel prossimo, la genuinità e la bellezza; e proprio quest’ultima caratteristica sarà il suo ostacolo maggiore, perché la sua matrigna, ossessionata dalla bellezza, deciderà di farla uccidere al compimento dei sedici anni, proprio per la sua infinita bellezza.
Il cacciatore scelto per ucciderla cede davanti alla sua innocenza e purezza e non porta a termine il compito. Sarà la stessa matrigna, che trasformatasi in una vecchina, le donerà la mela che la farà cadere in un sonno profondo.
A salvare Biancaneve sarà il principe azzurro, che nel baciarla per dirle addio la risveglia con l’intensità del suo amore.
Quindi è la forza dell’amore a prevalere su tutto.
La Bella addormentata nel bosco.
Aurora, una bella e romantica fanciulla che crede fortemente nel vero amore.
Vittima dell’incantesimo di Malefica, che non invitata a corte per i festeggiamenti della nascita della fanciulla, si vendicherà con un profetico incantesimo: il giorno del suo sedicesimo compleanno si pungerà con il fuso di un arcolaio e cadrà in un sonno profondo, da cui si potrà svegliare solo con il bacio di un amore vero.
E ciò avverrà con il bacio del principe Filippo. Anche in questo caso trionfa l’amore.
Adesso parliamo di due protagoniste moderne: Ribelle e Oceania.
Ribelle, già solo il nome si discosta di parecchio dalle precedenti protagoniste trattate. Merida (ovvero Ribelle) è una ragazza coraggiosa, ribelle e sognatrice, abile cavallerizza e infallibile arciera. Merida litiga con la madre dopo aver raggirato i suoi pretendenti sconfiggendoli al tiro con l’arco. Anche in questo racconto una strega e il suo incantesimo cambierà tutto: la madre della fanciulla sarà trasformata in un orso.
L’unico modo che ha la fanciulla per rompere l’incantesimo: ricucire ciò che l’orgoglio ha strappato.
Supererà prove e combattimenti, ma l’unica vera prodezza che salverà la madre dall’incantesimo sarà quella di acquisire la consapevolezza dell’amore e della gratitudine nei confronti della madre e palesarglieli.
E anche in questo caso è l’amore a dissolvere l’incantesimo.
Ed infine ci dedichiamo ad Oceania. La fanciulla vive in un’isola del Pacifico meridionale; figlia del capovillaggio che impone a tutti di non andare oltre l’isola, considerato il loro unico mondo. Ma le cose cambieranno quando, per salvare la gente della sua tribù a causa dello scarseggiare dei viveri, Ocenia abbandona l’isola iniziando un viaggio in cui affronterà molte prove ed in questa sua navigazione lei avrà anche modo di sanare il passato del villaggio con il presente: questa ricongiunzione permetterà a tutti di vivere ricominciando a viaggiare e salpare alla scoperta di nuove terre.
Quest’ avventura ci ricorda che noi siamo un tutt’uno con passato, presente e ambiente e dobbiamo prendercene cura con rispetto e amore se vogliamo continuare ad apprezzarne ogni bellezza.
Conclusione: scegli la tua fiaba, il tuo protagonista preferito, perché in ognuno ci rivedrai una parte di te e soprattutto aumenta la consapevolezza che l’amore, l’onestà e l’integrità sono la nostra vera forza.
Ognuno di noi ha una fiaba dentro di sé: basta riconoscerla.

Il tempo senza tempo….

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