Il tempo senza tempo

Le fiabe sono sempre attuali e mai fuori tempo; tra i racconti ci sono elementi comuni ricorrenti, che assumono varie simbologie, contenuti o valori di riferimento, che ci accomunano e distinguiamo al contempo.

In particolare, nel salutare il 2020 e nell’accogliere il 2021, parleremo del tempo e della presenza di un oggetto che lo rappresenta: l’orologio.

Pensiamo un po’ insieme in quali racconti si parla di orologi…

Eccone una: in Alice nel paese delle meraviglie, uno dei personaggi ha sempre con sé un bell’orologio: si tratta del Bianconiglio.

Quest’ultimo è l’araldo della Regina, ovvero è colui che ha il compito di anticipare la corte ed annunciarla.

È un coniglio bianco, con gli occhi rosa, indossa dei piccoli occhiali senza montatura sul naso e stringe tra le zampe un grande orologio da taschino, che continua a guardare mentre corre all’impazzata.

Il Bianconiglio rappresenta la fretta, l’ansia di correre, per chissà dove e perché, o meglio, alla ricerca continua di arrivare prima della regina di cuori: senza rendersi conto che gli sfugge l’attenzione per ciò che lo circonda: in questo caso Alice, con cui non si relaziona affatto.

Rappresenta lo scorrere del tempo e, un’altra caratteristica che lo evidenzia è il ripetere spesso la frase:

È tardi! È tardi!” e anche il continuo ticchettio del suo orologio, che scandisce lo scorrere del tempo, che sembra correre più veloce di lui.

E chi di noi non ricorda Cocò? Come chi è Cocò?

È un gigantesco coccodrillo marino che vive sull’isola che non c’è, a cui Peter Pan diede in pasto la mano destra di Capitan Uncino.

Da quel momento il grosso rettile insegue Uncino costantemente per poterlo divorare del tutto; ma per fortuna del malvagio capitano, il coccodrillo ha anche ingoiato una sveglia fatta cadere dal marinaio Spugna; così ogni volta che Cocò arriva, Uncino può svignarsela sentendo il tic tac della sveglia.

In questo racconto si parla del tempo con un’altra sfumatura, perché non è la paura dello scorrere del tempo a caratterizzare il personaggio, ma il suo unico pensiero rivolto ad inseguire e cacciare Capitan Uncino.

Anche avere in testa un unico pensiero, quasi ossessivo, è un modo distorto di far trascorrere il tempo, perdendo di vista ciò che di meglio ti può rendere sereno.

E in ultimo e non per importanza, parliamo di Cenerentola.

Cenerentola, la protagonista, non si fa mai sopraffare da rabbia e dolore nelle situazioni che deve affrontare e la sua positività emerge sempre, in particolare nel suo rapporto con gli animali, suoi amici e sostenitori. E l’orologio?

L’orologio in questo racconto è un elemento figurativamente presente in più descrizioni.

È presente sin dalla prima scena, situato sul focolare, dove la nostra protagonista si ritrova spesso durante il giorno, mentre si affaccenda nei compiti affidatigli dalla matrigna.

È presente anche in altre stanze della casa.

Ma il più importante, il vero protagonista è l’orologio del palazzo imperiale.

Nel caso di Cenerentola il tempo rappresenta una fase determinata, in particolare quella più rappresentativa, che grazie alla magia della fata buona, lei ha la possibilità di partecipare al ballo ed incontrare il Principe, ma in un tempo preciso, entro il quale la magia svanirà.

Infatti al primo rintocco della mezzanotte la protagonista deve allontanarsi, rinunciando a quegli splendidi momenti: i dodici rintocchi dell’orologio risuonano forti e inesorabili.

Al termine la magia è svanita e tutto torna com’era. Per superare le sue difficoltà la vera magia sarà la forza dell’amore.

Così anche noi, allo scoccare della mezzanotte, che ci apre al nuovo anno, avvaliamoci della stessa magia: diamoci una nuova prospettiva con la forza dell’amore.

Felice Anno Nuovo

Simona Trunzo

https://screpmagazine.com/una-favola-a-caso-per-natale-di-simona-trunzo/

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