Quanto dura l’amore? Tre anni davvero?

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“Tutti di solito sono convinti che le persone si separano perché una si è stancata dell’altra, per propria volontà o per volontà dell’altra persona. Ma non è così. I periodi finiscono, come cambiano le stagioni. Semplicemente. È una cosa su cui la volontà individuale non ha nessun potere. Viceversa, si ha la possibilità, fino a quando verrà quel giorno, di godere di ogni momento”.

Banana Yoshimoto

Quando inizia l’amore, sentiamo le farfalle nello stomaco. E siamo così felici e pieni di entusiasmo che vorremmo attraversare un campo di grano sotto il sole, correndo al rallentatore come le scene di alcuni film, con i capelli sollevati dal vento e musica come sottofondo.

Eppure, al giorno d’oggi sembra che l’amore sia una cosa così difficile da avere con sé tutta la vita.

Perché l’amore ha, una data di scadenza.

Sì, c’è una specie di orologio che scandisce gli imprevisti delle relazioni e che decide quanto deve durare ogni relazione. Succede che quando ti svegli vicino alla persona con cui hai trascorso giorni, settimane, mesi, anni e non senti più niente, non ti emozioni o batte il cuore più velocemente, vuol dire che l’amore è scaduto, sì come si trattasse di uno yogurt da gustare ma non si può più…

E come possiamo calcolare per quanto tempo il “sentimento dell’amore” durerà?

L’amore è eterno finché dura, affermavano i protagonisti del celebre film di Carlo Verdone. E chiunque abbia vissuto una relazione lunga, intensa e completa, ma senza il lieto fine, lo potrà asserire.

Alcuni hanno rinunciato a voler capire a tutti i costi l’amore, altri invece, sicuri del sentimento che provano, continuano a lottare per mantenere il fuoco della passione viva e ardente con l’altro.

Ma quanto dura l’amore?

Secondo la scienza, il sentimento più importante del mondo, ha un inizio e una fine ben precisi. Alcuni psicologi prendono in considerazioni quattro fasi evolutive che sono quelle specifiche dei rapporti, dalla nascita, alla crescita fino allo sviluppo, per un totale di tre anni.

Si tratta di un tempo che definisce la fine dell’innamoramento e l’inizio dell’amore adulto al quale, però, non tutte le coppie sembrano arrivare. Il motivo del cambiamento sentimentale, secondo loro, sta nella diminuzione della dopamina. Tutto diventa negativo per le coppie. Ecco perché quei difetti che all’inizio della relazione ci sembravano sopportabili, o finanche adorabili, dopo un pó diventano insopportabili, odiosi e causa di tensione nella coppia.

Perché allora nessuno ci avverte, che l’amore dura solo tre anni? Ci si fa credere che è per tutta la vita, mentre, chimicamente, l’amore scompare nell’arco di tre anni. E allora come facevano i nostri nonni o le vecchie generazioni a vivere insieme nonostante tutto, per sempre?

L’ho letto giorni fa in una rivista, l’amore è una” botta di dopamina, noradrenalina, prolattina, luliberina e oxitocina.

“La società ci inganna, come per molte cose, perchè ci vende il grande amore mentre è provato che questi ormoni importanti nelle relazioni, cessano di agire, nel nostro corpo dopo tre anni. Ma perché tre anni e non due, o quattro? Ciò conferma l’esistenza di quelle tre tappe di cui gli studiosi parlano, la passione- tenerezza- noia – ciclo di tre stadi che durano ciascuno un anno.
Riassumendo cinicamente: “Il primo anno, si comprano i mobili. Il secondo anno, si spostano i mobili. Il terzo anno, ci si divide i mobili”.

Leggendo queste affermazioni, nessuno farebbe “Il grande passo”. Eppure non è così.

C’è un libro che ha, proprio come titolo L’amore dura tre anni di Frédéric Beibeden, da cui è stato tratto anche un film.
Marc Marronier è un critico letterario di giorno e un cronista mondano di notte. Dopo essere stato sposato con Anne per tre anni, cade in una profonda depressione che porta con sé estreme conseguenze: un cinico e superficiale trattato sull’amore.

Ma la sua vita viene scossa dall’incontro con l’irresistibile Alice.

Poco a poco Marc dovrà rimettere in discussione le sue certezze sull’amore e sui legami affettivi.

Ma nonostante tutto, ci si continua ad innamorare, anche se con le scadenze già prestabilite.

“La nostra generazione è troppo superficiale per il matrimonio. Ci si sposa come si va al McDonald’s. Poi si fa zapping. Come vorreste che si restasse tutta la vita con la stessa persona nella società dello zapping generalizzato? In tempi in cui le star, gli uomini politici, le arti, i sessi, le religioni sono più intercambiabili che mai, perché il sentimento amoroso dovrebbe fare eccezione alla schizofrenia generale? E poi, prima di tutto, da dove ci viene questa strana ossessione d’ingegnarci a ogni costo per essere felici con una sola persona? Su 558 tipi di società umane, solo il 24 per cento è monogama. La maggior parte delle specie animale è poligamo. Il matrimonio è caviale a ogni pasto: un’indigestione di ciò che adorate, fino alla nausea. “Su prendetene ancora un po’… Come? Non ne potete più? Ma se lo trovavate delizioso poco fa, che vi succede, si può sapere?”.

La potenza dell’amore, il suo incredibile potere, doveva terrorizzare la società occidentale a tal punto da farle creare questo sistema mirato a disgustarvi di ciò che amate” .

Un ricercatore americano ha recentemente dimostrato che l’infedeltà, dopo i primi anni di un rapporto di coppia è biologica.

L’infedeltà, secondo uno scienziato è una “strategia genetica atta a favorire la sopravvivenza della specie”. Immaginatevi la scena: “Amore, non ti ho tradita per mio piacere personale: l’ho fatto per la sopravvivenza della specie!

Tu puoi anche fregartene, ma qualcuno deve pur farsi carico della sopravvivenza della specie! Se credi che io mi diverta!…”

Angela Amendola

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