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di Denis Villeneuve con Ryan Gosling, Harrison Ford, Jared Leto

La tua storia non è finita …

manca ancora una pagina!

Siamo nel 2019 a Los Angeles. I replicanti non sono più ammessi a vivere tra gli uomini e i pochi sopravvissuti vivono in clandestinità, sostituiti da nuovi modelli piu fedeli e automizzati; un grande blackout ha cancellato dal computer centrale dati importanti sulla Terra; il mutamento climatico ha generato morte e carestie. In questo apocalittico panorama, retto tuttavia da un suo equilibrio, irrompe l’agente K, uno dei Blade runner alla ricerca dei vecchi modelli di replicanti da eliminare. K scoprirà un importante segreto e, nel tentativo di fare in modo che resti tale per il resto dell’umanità, inizierà a mettere tutto in discussione.

Sono passati più di 30 anni dal film originale del 1982, quel Blade runner con cui Ridley Scott consegnò al cinema mondiale un cult storico.

Capolavoro iconico della fantascienza partorita dalla geniale mente di Philiph Dick ( scrittore “veggente” di un futuro non troppo distante dalla possibile realtà), la pellicola di Scott contribuì a lanciare nell’immaginario collettivo la figura dell’androide, il conflitto eterno tra umanità e tecnologia  e il concetto di futuro distopico al cinema. 

Il film di Villeneuve (prodotto dallo stesso Ridley Scott), rimane fedele all’originale in quanto ad atmosfera , ritmo e stile di scrittura ( con lo stesso sceneggiatore della pellicola dell’ 82) e aggiunge una luminosità più viva , con luci e colori accesi ( Premio Oscar alla fotografia) che si discostano dallo stile più cupo e noir del primo e  un ritmo moderno e malinconico, grazie soprattutto alla presenza del grande Harrison Ford.

L’attore torna qui ad indossare i panni di Deckart, sparito da vent’anni e ormai invecchiato, riprendendo un ruolo a cui sente di appartenere come a nessun altro.

Dalla prima sequenza in cui lo vediamo interagire con l‘agente K ( un convincente Ryan Gosling ), Ford riempie la scena con una grande presenza, riportandoci di colpo indietro nel tempo:

“per tutti sono Indiana Jones”, ha affermato l’attore, ” ma quando mi guardo allo specchio mi sento Rick Deckard”.

Forte è la tematica dell’Amore: tra passato e presente si sottolinea la potenza dell’Amore come un’entità e un sentimento che riesce a superare ogni barriera, anche la più difficile, connettendo fra loro due entità lontanissime e apparentemente impossibili da unire.

Sandra Orlando

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