Bellezza e stranezza: alcuni luoghi particolari dell’Italia

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L’Italia è ricca di luoghi affascinanti non molto conosciuti. Anche se in questo difficile periodo spostarsi da una regione all’altra non è facile, occorre sempre mantenere vivo il desiderio di muoversi anche con la mente e spaziare in luoghi remoti ma prima o poi accessibili e raggiungibili.

Il Bel paese offre luoghi unici, non rinvenibili da nessun’altra parte del mondo. Eccone alcuni:

Viganella, il paese senza sole

Viganella è un piccolo paese di montagna della Val d’Ossola, con poco più di un centinaio di abitanti e una particolarità: da secoli, da novembre a febbraio, le montagne che lo circondano bloccano completamente i raggi del sole. Ottantatre giorni di buio continuo a cui la gente del luogo ha finito per abituarsi, al punto che il ritorno della luce naturale viene ancora oggi celebrato, il 2 febbraio di ogni anno, con una grande festa. Per uscire da questa condizione di oscurità, nel 2006 l’allora sindaco Franco Midali e l’architetto Giacomo Bonzani si ingegnarono per trovare una soluzione.

Uno specchio d’acciaio di 40 metri quadri posto sulla cima di fronte a Viganella. “In questo modo siamo riusciti a “catturare” il sole e a illuminare la piazza e la chiesa del paese, ridando un po’ di luce alla nostra comunità, -afferma il sindaco. in questi dieci anni, lo specchio è diventato una vera e propria meta di pellegrinaggio: “Vengono da tutto il mondo, qualcuno per studiarlo, altri solo per curiosità. E pensare che all’inizio i nostri concittadini avevano paura che potesse bruciare le case!”.

Il campanile che emerge dalle acque

Altrettanto affascinante è  Curon Venosta, ( in copertina), piccola realtà che si trova in Alto Adige. Questo paesino è stato  distrutto a causa dell’opera dell’uomo, che per costruire una diga ha finito con il far sommergere il paese dal lago omonimo. Quel che ne resta è oggi il campanile della vecchia chiesa, che è finito anch’esso sommerso dalle acque del lago.

Il Sacro Bosco di Bomarzo

Un luogo magico e ancestrale si direbbe  il Sacro Bosco di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Questo luogo si caratterizza per il fatto di essere un parco dove sono disseminate sculture davvero originali.

Si possono trovare draghi, elefanti, case dalle forme strane. Tutto questo è opera di un architetto vissuto nel secolo XVI, Pirro Ligorio, che nel 1550 concretizzò il progetto di un parco naturale così originale su commissione dell’allora principe di questa piccola località. Un luogo insolito che affascinò personaggi come Dalì e Goethe, definito anche Parco dei mostri o Villa delle meraviglie. Non si conosce l’originario scopo con cui il parco è stato costruito, molte le ipotesi, la più probabile quella che vedrebbero il luogo come un “percorso iniziatico”. Inoltre, le misteriose sculture che si possono ammirare oggi sono solo alcune di quelle che originariamente popolavano il parco.

IL MUSEO DELLA PASTA A ROMA

Cambiando completamente genere  suggeriamo un museo che rende omaggio a un bene CHE possiamo definire “monumento nazionale”: la pasta. Il Museo della Pasta si trova a Roma e ripercorre la storia del prezioso alimento, dalla coltivazione ai macchinari impiegati nella filiera produttiva, fino ad arrivare a vere e proprie opere d’arte che hanno come soggetto la pasta, dall’antichità ai giorni nostri.

Altopiano di Norcia

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Chiudiamo con L’altopiano di Norcia non ha nulla a che vedere con gli altri paesaggi appenninici, paragonabile a un ambiente himalayano o andino, non per la fioritura però, che quando si riempie di densi colori, diviene qualcosa di unico al mondo.

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