Ci sono molte leggende che aleggiano intorno ai vecchi manieri. Molti sono i luoghi storici e ricchi di mistero nel territorio calabrese. Oggi mi voglio soffermare su una delle tante storie che riguardato la Baronessa Scoppa, cercando di scostarmi dalla più conosciuta. Ci sono, oltretutto delle discrepanze, poiché la storia ufficiale, la vede morire all’età di 81 anni, collocando la nascita nel 1831 e la morte, nel 1912. Ma si tratta di una leggenda e quindi, possiamo dar libero sfogo alla fantasia.
Nelle Serre Calabresi, la catena montuosa che pare voglia tenere per mano le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, esiste una natura incontaminata da mozzare il fiato. In questo scenario, troviamo il Castello della Baronessa, o quello che ne è rimasto.
La baronessa era una giovane bella e buona, qualità che la resero famosa. Quasi come le principesse delle fiabe, bella, buona ma sfortunata.
La leggenda racconta che si innamorò di un giovane pastore del luogo. Era un amore inappropriato, impossibile, a causa delle differenze sociali, nessuno era dalla loro parte, né la famiglia di lei, né la comunità. La famiglia perché sperava in un matrimonio blasonato e la comunità, perché sapeva che questo amore sarebbe sfociato sicuramente in tragedia. Gli ostacoli però, non impedivano ai due innamorati di vedersi di nascosto, finché non furono scoperti.
Per ordine della famiglia Scoppa, il giovane pastore, fu ucciso dai soldati. La Baronessa, sconvolta dal dolore, si gettò da una delle torri del castello, morendo a causa dell’impatto col suolo. Da allora, si mormora che lo spirito dell’infelice, vaghi tra le mura del castello, ricercando vanamente il suo amore perduto in maniera tanto tragica.
In questa leggenda ci sono molti elementi drammatici e romantici ma alcune versioni, includono alcuni dettagli piccanti, secondo cui, la baronessa pare non fosse famosa solo per le sue qualità ma anche per alcuni comportamenti considerati scandalosi per l’epoca. Si dice che la baronesse abbia avuto vari amanti: contadini, servi e nobili. Le sue azioni erotiche e i suoi amori, pare abbiano contribuito ad alimentare la sua fama di donna libera ma anche a portarla alla sua tragica fine. L’amore per il giovane pastore quindi, si intreccia con quella di altri amanti, fino a costringere la famiglia alla tragica decisione finale.
Si sa che le storie che passano di bocca in bocca, si arricchiscono sempre più di nuovi particolari. È facile che la narrazione delle sue avventure sessuali, sia stata aggiunta per spiegare il carattere indomito della giovane baronessa. E giustificare così, la sua tragica fine. Difatti, non ci sono prove inconfutabili che confermino i dettagli piccanti che hanno fatto della vita della giovane, motivo di scandalo. In ogni storia tragica che ha visto coinvolte giovani donne, si è sempre cercata una giustificazione e perciò, certi aspetti, possono solo essere frutto dell’immaginazione popolare. Praticamente una rielaborazione della storia. Tuttavia, queste storie fantasiose, aggiungono intrigo e mistero intorno alla figura della nobile e contribuiscono a mantenere viva la leggenda.
La leggenda della Baronessa Scoppa fa parte del folklore calabrese, resa affascinante dai particolari piccanti. E non esiste castello dove si è consumata una tragedia, che non ospiti un fantasma. A prescindere dalla presenza vera o presunta del fantasma, il castello è meta di visitatori curiosi che sperano di riuscire ad ascoltare il pianto disperato di una giovane donna, a cui hanno strappato la vita e l’amore.







Anni fa ho provato a leggere un libro della signora ma non si capiva niente
Stai parlando di te?