Tutto può succedere (Parte 5a)

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Tutto può succedere (Parte 4a)

…Mi accostai con la macchina per osservare la scena e mi resi conto che avevo ragione. Dopo avere ricevuto la merce, mia madre, in modo frettoloso, gli mise nelle mani il denaro e scappò via.

   <<No, non è possibile!!!>>.

   Da tempo avevo dei sospetti, ma la mia mente si rifiutava di accettarlo.

   <<Da quanto tempo aveva ripreso a drogarsi? Ecco perchè si era calmata, ma a quale prezzo?>>.

   Doriana ed io eravamo quasi sempre fuori, e lei aveva approfittato della situazione per fare i propri comodi.

   Attesi che rientrasse prima di me, e dopo circa una mezz’ora, al mio rientro, la trovai distesa per terra in preda ad uno stato d’incoscienza.

   Attesi che si riprendesse e quando rinvenne, il suo viso cominciò a grondare di lacrime mentre implorava il perdono.

   <<No, questa volta nessuna pietà!>>.

   Attesi il rientro di Doriana, la misi al corrente della gravità della situazione e, con molto sgomento, le dissi che mamma non poteva restare più sola.

   Io lavoravo e non potevo assentarmi; al contrario, lei avrebbe potuto staccare per un periodo le lezioni all’università e prendersi cura di nostra madre.

   In un primo momento ebbe una reazione avversa, ma quando nei giorni successivi la situazione cominciò a degenerare, malgrado volessimo riportarla in comunità, Doriana, anche se a malincuore, fu costretta ad interrompere le lezioni universitarie.

   Per lei non fu facile accettare quella situazione. Inizialmente si prese cura di nostra madre con molta dedizione, ma, nel tempo, cominciò ad allentare la presa.

  Si sentiva imprigionata in casa, non vedeva più gente, nessuna amica, e qualche volta, senza rendersene conto, quando le capitava di distrarsi, lasciava mamma incustodita.

   Ed era proprio in quei momenti che nostra madre, approfittando della situazione, prendeva le pasticche di ecstasy.

   Una mattina, infatti, rientrando in casa, la trovai distesa per terra sotto l’effetto della droga e fu un vero miracolo farla tornare in sè.

   A quel punto pensammo che aveva fatto una buona scorta di droga, dal momento che non usciva più. Così abbiamo cominciato a rovistare per tutta la casa, finchè trovammo una scatola colma di confezioni di quella roba. 

Mi si gelò il sangue!

Doriana ed io ci guardammo con aria sbigottita…Naturalmente non le era mancato il denaro per pagarla!

Ecco come sperperava i soldi nostra madre!

  Di comune accordo decidemmo di sequestrarle le fiale di ecstasy per evitare che continuasse ad inniettarsi quel veleno, ma ahimè, l’astinenza la portò a diventare molto violenta, soprattutto con Doriana.

   Spesso, rientrando, trovavo la casa in subbuglio con cassetti per terra, oggetti frantumati, e qualche volta anche Doriana, nel tentativo di calmarla, riceveva percosse, ritrovandosi con lividi per tutto il corpo.

   Stavamo tentando a disintossicarla, ma con esiti alquanto negativi.

   Mia sorella era ormai allo stremo delle forze!…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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Il senso di apprezzare la Vita

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Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho rafforzato il mio “Estro Artistico” ispirandomi, soprattutto, all’Amore verso la Vita e alla Foto. Adoro tutto ciò che è arte. A volte posso rimanere ore ed ore ad ammirare un quadro ed emozionarmi. Amo viaggiare perché mi porta ad esplorare nuove culture, ma sono orgogliosa di vivere nella mia amata Sicilia che mi regala paesaggi di mare che, per me, sono un’immensa fonte d’ispirazione. Ho partecipato a vari Concorsi di Poesie e Racconti in cui ho raggiunto, per ben due volte il Podio, ed ho ricevuto varie menzioni e premi speciali. Imprenditrice in attività di Call Center, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private, trattando varie problematiche legate alla famiglia. Da Marzo 2018 collaboro con “ScrepMagazine” come Socio di Accademia Edizioni ed Eventi curando la rubrica “Racconti di Vita Vissuta” e trattando argomenti vari.

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