Tutto può succedere (Parte 4a)

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Per leggere la puntata precedente clikka sull’immagine qui sotto:

Tutto può succedere (Parte 3a)

…Rammento che quella notte, al loro rientro, mamma vomitò in continuazione e il giorno seguente rimase a letto fino a tardo pomeriggio, mentre l’amica uscì tutta agghindata per andare chissà dove…

   Approfittammo della sua assenza per riunirci ed implorare nostra madre a cacciarla via da casa…Ma nulla di fatto! Mi resi conto, allora, che il pericolo era in agguato.

   Quanto avrebbe resistito, ancora? Molto presto Orietta l’avrebbe invogliata a fare nuovamente uso di droga…Cosa fare?

   Intanto, nei giorni a seguire, la nostra ospite aveva intuito di essere indesiderata, per cui di giorno ci evitava chiudendosi nella sua stanza, e alla sera, spesso, non rientrava nemmeno. 

   Per fortuna, poco per volta, cominciò a staccarsi da mamma, finchè non si presentò più in casa e non ci diede nemmeno sue notizie. Ma ahimè, aveva lasciato i suoi indumenti, e questo ci aveva messo in allarme. 

Non sapevamo se denunciare o meno la sua scomparsa. Ma pensammo che denunciarla ci avrebbe procurato soltanto guai e lasciammo perdere, fino a quando, un giorno, un uomo dall’aspetto molto distinto, si presentò in casa nostra per venire a riprendere i suoi oggetti personali.

   Da quello che abbiamo appreso, Orietta si era trasferita in casa di questo suo ex con cui  aveva già avuto una relazione in precedenza, e sembrava si fossero riconciliati.

   In apparenza sembrava un brav’uomo e questa notizia, naturalmente, ci riempì il cuore di gioia.

   Finalmente ci eravamo liberati dell’intrusa e ci sentimmo tutti più risollevati.

   Tutti? Forse la mia mamma…no!!!

   Furono giorni apparentemente calmi perchè avevamo notato che mamma aveva un’aria insofferente. L’assenza dell’amica l’aveva, senz’altro, destabilizzata.

   Nei giorni a seguire cominciò ad uscire poco, sempre meno. Non andava, più, a fare le sue lunghe passeggiate in riva al mare; alla mattina si alzava tardi e spesso, non preparava nemmeno il pranzo…Indubbiamente era entrata in una fase di depressione.

   Noi figli eravamo preoccupati e cercavamo di aiutarla in tutti i modi spronandola ad uscire, inoltre ci rendevamo disponibili per accompagnarla ovunque desiderasse, ma ella continuava a rifiutarsi e si chiudeva nel suo ego.

   Intanto Nadia, nostra sorella maggiore, era andata a convivere con Raimondo. Questo distacco inaspettato ebbe un’influenza negativa sulla psiche di nostra madre, da renderla ancora di più vulnerabile. 

   Ma la vita continua e, malgrado tutto, andavamo avanti tra alti e bassi…   

   Intanto Doriana continuava a frequentare l’università con grandi soddisfazioni, era sempre molto corteggiata ma non riusciva ad avere amicizie femminili stabili. 

   Era sempre bellissima! Sembrava  un fiore che sbocciava da giorno in giorno e diventava sempre più bello e profumato.

   Trascorsero un paio di mesi e finalmente sembrava di essere tornati alla normalità. Mamma sembrava più serena e questo mi rassicurava.

   Ma una mattina dovetti ricredermi…

   Dovendo rientrare in casa prima del previsto, a causa di un contrattempo, con molta sorpresa la vidi da lontano in conversazione con un tizio che le stava porgendo qualcosa.

   Ebbi un sussulto! Mi sentii impotente, molto scoraggiato…

   Era evidente…quell’uomo era uno spacciatore!!!…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Passione Irrefrenabile (Giornata Mondiale della Poesia)

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