Questo può essere l’anno della svolta?

212710

Il 2022 può essere una occasione per ritessere un PROTAGONISMO socio-economicO DEL NOSTRO PAESE?

e i recenti risultati ELETTORALI POSSONO ESSERE INTERPRETATI COME  MANIFESTAZIONE di questa nuova energia?

LEZIONI DI DEMOCRAZIA…

l’italia C’è?

Tutte le indagini in questi ultimi anni hanno mostrato in modo evidente il cronicizzarsi del malessere e della rabbia derivanti da individualismo e incapacità relazionale che ha colpito ampi strati della società, ai massimi livelli ed anche fra i giovani.

Tutto amplificato a dismisura da guerre, pandemia e speculazioni.

L’insoddisfazione verso la propria condizione economica si traduce in sentimento di abbandono: con istituzioni percepite come lontane e inerti e classi dirigenti inaffidabili, litigiose, ci si sente in balia di fenomeni globali fuori controllo (dal terrorismo al riscaldamento planetario, dall’immigrazione allo strapotere delle banche, dalla pandemia ai presunti oligopoli farmaco-economici, da dittatori russi piuttosto che cinesi… e non solo).

L’ostilità verso i migranti e le pulsioni verso l’antipolitica provocano chiusura, isolamento e diffidenza che contrappongono i membri della comunità di appartenenza a tutto ciò che ne sta fuori…muri alzati, una Russia che si mette “a far guerra” da un giorno all’altro, … mentre folle di migranti inondano – vivi e morti – il Mar Mediterraneo e nessun sostegno o solo una parola, un gesto, dalla “presunta Europa” verso il nostro Paese…

Peraltro, di fronte a un futuro difficile ma ancor più dipinto a tinte fosche, che non promette nulla di buono per sé e ancor meno per i propri figli, sul quale il potere del singolo diventa inconsistente, ritorna il “fenomeno della disaffiliazione”, termine usato da Robert Castel per indicare la rottura dei legami famigliari, sociali e istituzionali che alla fine sfociano in violenza gratuita verso bambini, donne, anziani…

Non sorprende che, in questo clima, tutti ed io per primo, siano convinti che il modello socio-economico debba cambiare profondamente, non fosse altro per contenere le “disastrose conseguenze ambientali“…e il ferro, il cemento… nei ponti mettiamoli per bene…siamo IL PAESE DI LEONARDO e non vogliamo essere più in balia di un qualsiasi “boss” arrogante a tal punto da sostituirsi alla legalità tramite “mondi economici paralleli“.

E a parte questo  almeno riusciamo a far  RIPOSARE IN PACE SALME EVITANDO CHE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO SI TROVINO PER ARIA…vista mare ?

Ma idee, meeting, riunioni, forum dei “grandi della TERRA” e persino “i contorni di base” di tale cambiamento, rimangono confuse.

Se questa è la diagnosi ragionevole di una situazione globale, adesso che si fa?

Adesso che i recenti risultati elettorali nel Bel Paese hanno posto “al comando” della Nazione per la prima volta un Presidente (o PresidentA???) donna…che si fa? 

E sono tutti a rimarcare questo fatto della prima donna alla Presidenza del Consiglio…ma se un individuo, che sia di sesso maschile o femminile, è in gamba per fare il Presidente del Consiglio, che ci azzecca che sia uomo o donna?

È bene però e prima di tutto chiarire un punto: gli aspetti economici sono importanti ma da soli non bastano…e la qualità delle persone è dirimente!

Ovvio che se “il cittadino qualunque” può avere più soldi in tasca è contento ma la sola spinta ai consumi non basta perché la questione coinvolge aspetti più profondi a livello di “psicologia di massa”…E PER FAVORE BASTA ALZARE I PREZZI DELLE BOLLETTE QUANDO POI BASTA UN “ABBOZZO DI ACCORDO” IN SENO ALLA UE, VOLUTO E SPINTO DA DRAGHI, PER FAR “MAGICAMENTE CALARE” IL PREZZO DEL GAS…

E il nuovo Governo appena nato di segnali ne ha già dati…a cominciare dal nome (al di là dei “soliti deficienti” capaci di fare “melmosa ironia” inutile) – PER ESEMPIO – del nuovo Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare…eh sì perchè se “qualcuno in giro per il mondo prende per le chiappe ingenui ignoranti” col PARMESAN…qualcosa bisognerà pur farla una volta per tutte e questo ragionamento non è né di destra né di sinistra ma solo di chi – finalmente – ne fa un obiettivo di Governo SERIO!

Ma vediamo quali sono i nuovi Ministeri:

Il Ministero dello Sviluppo economico diventa Ministero delle Imprese e del made in Italy…e finalmente!
È un ministero che ha importanti responsabilità nella gestione e nel coordinamento delle attività delle aziende, specialmente rispetto alle iniziative all’estero, e da questo è probabilmente derivata la scelta di aggiungere “made in Italy”.

Il Ministero degli Affari europei diventa Ministero degli Affari europei, coesione territoriale e PNRR
L’aggiunta più importante riguarda quella sul Piano nazionale ripresa resilienza, per identificare quale ministero si dovrà occupare dell’ingente quantità di fondi prevista proprio per il PNRR, anche nell’ottico di accrescere – finalmente – quella coesione territoriale Nord-Sud!

Il Ministero delle Pari opportunità e famiglia diventa Ministero della Famiglia, natalità e pari opportunità
La nuova denominazione mette in primo piano il tema della “famiglia” e della “natalità”. Una novità? Ma no! L’indicazione è presente nel nome di ministeri simili anche all’estero, specie in relazione alle politiche per assistere i nuovi genitori.

Il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali diventa Ministero dell’Agricoltura e sovranità alimentare
La “sovranità alimentare” è stata probabilmente la novità più discussa dopo l’annuncio di Meloni, ma la locuzione è utilizzata da tempo per indicare politiche di protezione e tutela degli alimenti italiani, made in Italy ed anche per un equo accesso alle risorse alimentari.

Il Ministero della Transizione ecologica diventa Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica
Il ministero torna ad assumere la definizione precedente a quella assunta nel governo Draghi, ma con l’aggiunta di “sicurezza energetica”. Un chiaro riferimento all’attuale crisi energetica seguita all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Ed è inutile perdere altro tempo…l’energia serve e occorre uscire fuori dal “solito eco-dibattito sinistrorso e retorico” che alla fine non porta nulla se non invasione selvaggia di pale eoliche per la maggior parte FERME!

Il Ministero del Sud e Coesione territoriale diventa Ministero delle Politiche del mare e del Sud
È tra le revisioni più innovative volute da Meloni e riprende anche in questo caso uno dei temi emersi spesso nei suoi discorsi, legati all’importanza del mare per un Paese come il nostro, che è pur sempre una penisola. Alcuni osservatori hanno ipotizzato che il ministro potrebbe assumere anche qualche delega legata al controllo dei mari, e quindi dei flussi di migranti, ma occorrerà attendere le decisioni del governo.

Il Ministero delle Politiche giovanili diventa Ministero dello Sport e dei giovani
Le politiche giovanili, che nel governo Draghi erano un ministero, confluiscono nel ricostituito ministero dedicato allo Sport ed infine …

… Il Ministero dell’Istruzione diventa Ministero dell’Istruzione e del merito
A mio avviso “Istruzione e Merito” vorrà suggerire l’applicabilità del concetto non solo ai discenti ma anche ai docenti.

In definitiva ci sono due tematiche che emergono in modo netto dalla nuova impostazione del Governo:

Il primo é la centralità dell’investimento sulle persone e su tutto ciò che ruota attorno ad essa, ovvero il vecchio mai vecchio tema dell’educazione.

Esiste infatti una relazione ben precisa tra il livello di istruzione e la qualità della vita socio-lavorativa da un lato, e la capacità di gestire con successo le tante dimensioni della vita moderna dall’altro…

Io credo da sempre che “una scuola seria e – diciamolo pure FORTE e CHIARO – SELETTIVA“… siano una condizione IMPRESCINDIBILE non solo per avere – semplicemente – maggior reddito da una laurea, ma anche per gestire meglio salute, reti relazionali, interessi e curiosità, per non avere paura della scienza e della tecnologia ma anzi padroneggiarne gli aspetti più utili…per se stessi e per l’intero Paese!

Per essere una Nazione autorevole a pieno titolo di un Mondo sempre più sofisticato e veloce é necessario disporre di un buon capitale umano “in house”… basta coi delinquenti…

Le nostre società vengono infatti da decenni nei quali era sufficiente essere «consumatori», magari anche un po’ instupiditi dalla TV ed ora dal web, dalle Lauree prese tutte a 110 con lode, da genitori che insultano insegnanti che rimangono in balia delle pulsioni di onnipotenza degli adolescenti, di un servizio militare che – purtroppo – non è più obbligatorio, da “aizza popolo” di bassa bassa leva (novelli influencer … da “STRAPiaZZa”)!

Oggi, però, avere tanti soldi in tasca e frequentare negozi, hotel e centri commerciali non basta più il WEB…fatevene tutti una ragione!

Per vivere nel Mondo attuale occorrono molte più «competenze» — formali e informali — che si apprendono prima di tutto a scuola e poi sul lavoro, mondi ancora terribilmente lontani…anche su come si coltiva l’insalata (alla LUISS di Roma – rammento – agli studenti fanno coltivare l’orto nei terreni circostanti le varie Sedi Universitarie…e ci sarà una ragione o no ?).

Il secondo aspetto riguarda la ricostruzione del senso di una vera Comunità Nazionale.

I primi nemici da combattere sono ignoranza, presunzione, apatia, diffidenza, isolamento, …  che di fatto rendono impossibile ogni reale ripartenza, PNRR o NON PNRR…e – RIPETO FORTE E CHIARO – BASTA ALZARE I PREZZI DELLE MATERIE PRIME SOLO PERCHE’ ADESSO SI RISTRUTTURANO LE CASE COL 110 … per non parlare della speculazione da caro energia … un litro di gasolio più caro di uno di Barbera!!!

E tutto ciò si basa su tre aspetti fondamentali, “pilastri proprio come pilastri delle fondazioni di un edificio nuovo”:

  • la qualità dei soggetti attivi sul territorio (istituzioni pubbliche, ma anche imprese, scuole, ospedali, associazioni, parrocchie, …) perché nel rapporto con tali soggetti che ogni cittadino si forma l’idea della propria realtà.
  • La legalità, con uno Stato capace di soddisfare con reale efficacia la legittima domanda di sicurezza. Che sia l’immigrato illegale, l’amministratore corrotto o l’imprenditore che sfrutta il lavoro c’è bisogno di sapere che coloro che distruggono il bene comune siano effettivamente perseguiti.
  • Infine, la capacità di investire non solo sulle infrastrutture, sui beni pubblici, … ma sulla famiglia e sulla vita perché solo una comunità di famiglie che fanno figli consente ad una intera società di guardare al futuro con fiducia (come dice Mario, nome italiano di un egiziano cristiano copto che da anni fa il fiorista a Roma…voi italiani state scomparendo proprio come è successo a noi in Egitto, perchè NON FATE PIU’ FIGLI e “gli altri ne fanno almeno sette”)…

Al di là dell’aspetto economico, queste tre dimensioni sono alla base di un diverso modo di stare insieme…e finalmente un Premier con auto di rappresentanza italiana.

Basta col tempo della rabbia, del risentimento, della chiusura, dell’isolamento…ora l’Italia c’é!

Ha iniziato il Presidente Draghi.

Ora occorre accettare il responso delle urne e lavorare insieme TUTTI per dare dignità all’Italia in un contesto internazionale che rispetti il nostro Paese non solo “con formule di rito” ma anche (forse soprattutto) coi fatti.

Forse ora si può fare!

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

2 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here