Ti tocco? Ti tocco? Se mi tocchi ti meno…

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La questione Ucraina è legata al possibile ingresso di Kiev nella Nato.

La Russia non vuole che ciò accada, perché si ritroverebbe senza Stati cuscinetto “a protezione” di Mosca.

Ma “si parla di aria fritta” perché al momento nessuna richiesta è stata formalizzata all’Ucraina da parte dell’Alleanza Atlantica.

Anzi, diversi Stati europei si sono – da tempo – pubblicamente dichiarati contrari, proprio per evitare una qualsiasi rappresaglia (anche solo economica) da parte del Cremlino.

In ogni caso… e se decidessero gli ucraini? Un bel referendum no?

Questa situazione ricorda una specie di “braccio di ferro psicologico” che si faceva da piccoli qui nel mio “microscopico paese lucano”.

Quando si aveva a che fare con uno antipatico, oppure un provocatore o semplicemente uno al quale si voleva “dare un avvertimento”, lo si affrontava avvicinandolo ma non toccandolo, gli si mettevano le mani vicino al viso, al petto, alla testa,… ma sempre senza toccarlo, lo si circondava ma sempre evitando il contatto e gli si diceva…”se tu mi tocchi io ti meno”.

Come ovvio il tizio ripeteva, “prova a toccarmi e vedrai che ti succede”… e gli altri “ti tocco? Ti tocco?” “Prova solo a sfiorarmi e ti faccio nero”… e così via fino a quando, magari per un banale inciampo, “avveniva il terribile tocco” e lì botte a palate.

Parliamo di 50 anni fa in una regione italiana sperduta come la Basilicata…mi pare però che mezzo secolo dopo noi “paesani lucani” ci siamo evoluti mentre Putin e Biden “si mettono a giocare allo stesso gioco cretino appunto ben cinquant’anni dopo”.

Ma poi, in definitiva ed egoisticamente… a noi che ce ne…?

E no! Interessa eccome!

Ed anche su questo scontiamo decenni di politica italiana davvero “inconsistente”.

Perché? Semplice.

Come si può rendere un intero paese “dipendente” da qualcun altro su questioni prioritarie come l’energia, l’acciaio, le telecomunicazioni, …?

E lo dico da una Regione dove si estraggono, non senza “danni ambientali”, circa 40.000 barili di greggio al giorno e le pale eoliche ormai arrivano fin sotto i balconi delle nostre case.

A me personalmente la questione interessa poco perché in casa ho due camini, terreni con alberi da tagliare, depositi pieni di legna pronta da ardere e sistema di riscaldamento domestico ibrido, ovvero a metano ma che – girando una semplice manopola – diventa a “cippato” ovvero a scaglie di legna… senza contare il grano e le scorte di farina, le viti e la botte di vino, alberi vario e frutta…

Ma nei condomini milanesi?

Negli ospedali?

Viva l’autarchia?

No! Solo sano buon senso.

Al mondo da sempre esistono russi e americani (L. Dalla), cristiani e talebani, persone serie e delinquenti, sciocchi e intelligenti…meglio fare una politica che il più possibile non esponga una intera nazione, la nostra, al “ti tocco? Ti tocco?” … di due presunti leader.

Ma il PNRR prevede fondi per “arginare il caro bollette”.

Bah come dire che siccome il gelataio triplica il prezzo del gelato, pur di comprarlo facciamo i debiti coi fondi del PNRR.

Insomma quello che penso è davvero sia arrivato il momento di avere nel nostro Paese una classe politica che si occupi di questioni strutturali come l’energia, la formazione, il lavoro, l’ambiente… senza demagogie o posizioni di partito ma usando davvero sano buon senso nell’interesse collettivo.

E quelli che sbagliano, truffano, rubano, … devono davvero pagarla cara!

Ultimo esempio?

L’economia italiana cresce più di tutte le altre ed anche grazie all’edilizia…ma le Poste Italiane hanno sospeso l’erogazione dei fondi a copertura dei crediti per lavori 110 (a breve riprenderà).

Come mai?

Semplice!

A causa di una procedura fantastica, eccezionale, finalmente snella, semplice e veloce messa in campo dalle Poste per ottenere in soli 30 giorni l’erogazione dei fondi, i soliti delinquenti hanno frodato fior di milioni di euro per lavori sisma ed eco bonus mai eseguiti!

Di conseguenza il Governo decreta l’obbligo di cessione per una sola volta dei crediti 110 mettendo in stand by una quantità di imprese e cittadini onesti che i lavori li stanno facendo davvero, peraltro già intimoriti dalla cosiddetta congruità fra la situazione di fatto dell’immobile, la situazione autorizzativa presso il Comune e quella catastale (autodenuncia in sanatoria).

E non va mica bene!

La politica, a mio avviso dovrebbe, fra l’altro:

  • Incoraggiare non solo Poste Italiane ma tutte le Banche e le Assicurazioni, ad effettuare istruttorie con procedure rapide per l’erogazione dei crediti 110;
  • Punire in “modo esemplare” chi truffa lo Stato;
  • Mantenere le procedure autorizzative comunali per nuovi immobili o interventi su immobili esistenti, ma alimentando unicamente la banca dati del catasto, nato, all’epoca, principalmente con finalità fiscali e non anche quelle comunali e quella della Agenzia del Territorio, che perennemente disallineate. 

E siamo partiti dalla Ucraina per arrivare al catasto solo per dire che di tematiche serie ed importanti ne abbiamo davvero tante ma serve una politica fatta di gente capace di affrontarle con grande, grande passione, competenza e, come diceva mio nonno ferroviere, seguendo solidi binari e, al momento giusto, usare lo scambio per cambiare direzione senza mai fermare il viaggio…grande nonno Teo!

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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