Federico Zandomeneghi (parte ottava)

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Federico Zandomeneghi (parte ottava)

“Il ricciolo” (La toilette)

Olio su tela, cm 75 x 93,5.

Milano, Pinacoteca di Brera

Zandomeneghi amava cogliere con grande rispetto e delicatezza, la donna nella sua intimità: la toilette, il momento del risveglio, i preparativi per uscire, o come indossare il cappello e i guanti.

Sono i soggetti che Zandomeneghi preferisce e che regala a noi spettatori: ritratti che caratterizzano l’universo femminile.

“IL RICCIOLO”

Una ragazza in piedi di fronte ad un grande specchio si sistema l’acconciatura.

A destra la consolle di un mobile indica che la scena si svolge nella stanza da letto della ragazza.

La giovane indossa un’ampia veste bianca e un paio di pantofole rosse.

Di fronte a lei lo specchio è sospeso su di una struttura dietro alla quale si intravede un azzurro vaso di fiori.

Il colore e l’illuminazione, nell’atmosfera cromatica del dipinto, è tendenzialmente calda.

Su tutta la superficie sono infatti distribuite pennellate di arancione, colore che si intensifica sul pavimento.

La luce proviene da sinistra e illumina direttamente la veste della ragazza. Il viso della giovane invece rimane in ombra.

Le pareti sono realizzate con pennellate ampie che creano dei tasselli di colore. Le forme sono comunque ben identificabili e i volumi sono suggeriti mediante l’uso di un debole chiaroscuro.

In basso infine un cagnolino accucciato completa il quadretto domestico.

CONCLUDENDO:

Nel soggetto rappresentato da Federico Zandomeneghi gli studiosi hanno identificato alcune influenze di artisti francesi.

Il dipinto ricorda infatti i lavori di Renoir e Degas (nella foto)

che rappresentarono spesso giovani figure femminili in intimità.

Bruno Vergani

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