Qual è il colore della speranza?

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Qual è il colore della speranza?

È la speranza…”Elpis” per i Greci, “Spes” per i Romani… è lei, l’ultima dea.

Rappresenta l’unica risorsa rimasta all’umanità dopo che il vaso di Pandora è stato scoperchiato.

Zeus affidò a questa giovane, prima donna forgiata da Vulcano, un otre che non doveva essere aperto in quanto conteneva tutti i mali del mondo (vecchiaia, malattie, odio, invidia ecc) perché altrimenti si sarebbero abbattuti su tutta l’umanità (… la mela di Eva…).

Sul fondo di tale vaso rimase solo la speranza, “timor del futuro” che uscì per ultima per alleviare le lacrime e i tormenti umani.

E se un giorno ci accorgessimo di aver perso ogni speranza?

No, non toglieteci il desiderio e la possibilità di sperare!

Vogliamo ancora credere che quando ogni forza sarà svanita, quando il cuore sarà in affanno, quando non si vedrà più neppure uno spiraglio di luce, comparirà lei, silenziosamente, la Dea, la Speranza… 

Sarà lei a sostenere il nostro cammino. È una lotta contro la paura, è il coraggio e la determinazione di rialzarsi dopo una caduta, di sorridere ancora dopo una ferita, è il desiderio di guardare in alto e di continuare a sognare ad occhi aperti.

La speranza è per Goethe un “essere alato” che ci dona ali per trascendere, per andare oltre la temporalità e ci procura una nuova visione del destino…

Vestiamoci di speranza e andiamo incontro all’azzurro perché non può essere che questo il colore di ogni speranza!

Piera Messinese

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Piera Messinese
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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