L’Infinito di Leopardi è anche una Sfinge…

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L’Infinito di Leopardi è anche una Sfinge, eh sì!

Dal geroglifico all’emoticon: sarà un suo ritorno, una rivincita, cioè?

Se questi sono i presupposti si sta assistendo a un ritorno al passato con gli emoticon o emoji: del resto, la possibilità di comunicare con nuovi ideogrammi sta cambiando il nostro modo di comunicare e giornalmente lo tastiamo a mezzo WhatsApp, Facebook, Telegram, Messenger et alia.

Insomma, a dirla con Arcangeli, «stiamo tornando ad una realtà più visiva, passando da alfabeti con poco più di venti caratteri alla possibilità di disporre di una marea di simboli e di immagini ideografiche».

Alla faccia, mi va di aggiungere!

Se poi, a tutto questo, aggiungo la traduzione postmoderna dell’Infinito recanatese, che non poche testate giornalistiche nazionali hanno presentato come opera à la page, per non dire anche trendy, pur di svenderla ai giovanissimi, mi verrebbe da strapparmi, biblicamente, le vesti.

A questo punto, a titolo di provocazione, scelgo il mio libero adattamento, utilizzando i segni uni-litteri dell’Antico Egitto, per riscrivere il piccolo idillio di messere Giacomo:

Naufragar m’è dolce in questo mare per tutti questi endecasillabi che ho di-sciolti nella versione di Cleopatra.

Perlomeno, nel codice di Ammurabi dell’abuso, tocco le radici della storia: per converso, tutte le icone multimediali che utilizziamo, di cosa vivono se non della memoria ram di un freddo pc!?

Roba da materiale grigio ben lontana dalla materia grigia: c’è poco da discutere, al riguardo, almeno credo, dicendo “rinuncio”, nel battesimo consapevole di una mia scelta, peraltro discuti-bile.

Che dire!? La mia bile ippocratica sceglie altro: perdon pietà!

Francesco Polopoli

Per leggere il mio articolo precedente clicca sul link qui di seguito:

“I droni” di Francesco Polopoli

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Sono laureato in Lettere classiche, docente di lingua e letteratura latina e greca presso il Liceo Classico di Lamezia Terme (CZ), membro del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti. Divulgo saggi a tema come, a solo titolo di esempio, Echi lucreziani e gioachimiti nella Primavera di Botticelli, SGF 2017, ... Ho partecipato a convegni di italianistica, in qualità di relatore, sia in Europa (es. Budapest) che in Italia (es. Cattolica di Milano). Attualmente risiedo a Lamezia Terme e da saggista amo prendermi cura dell’antico come futuro sempre possibile di buona memoria. Il mio parere sul blog? Un vascello post-catulliano ove ritrovarsi da curiosi internauti: al timone del vascello ci stanno gli autori, passeggeri sono i tanti lettori a prova di click…

1 COMMENT

  1. Davvero esilarante ciò che si inventano le testate giornalistiche per far appassionare i ragazzi ad una poesia come l’Infinito, che non avrebbe neanche bisogno di spiegazioni ulteriori oltre a quello che le parole comunicano.

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