Vuoto a perdere…

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Ricordate i vuoti a rendere?

Tanti anni fa si restituivano le bottiglie di vetro dopo averne consumato il contenuto.

Ricordo le casse tintinnanti in procinto del viaggio di ritorno al venditore, ricordo anche l’ingresso in casa delle bottiglie nuove e piene, come una festa e una nuova certezza.

Era un movimento continuo di in entrata e in uscita. Lo stesso processo avveniva con quelle bellissime bottiglie del latte con il coperchio di latta meravigliosamente imperfetto, mi pareva di sentirne il sapore attraverso il vetro.

I vuoti non erano vuoti, erano brevi pause per nuovi ritorni, rendevi e ricevevi, si trattava di un appagamento costante, vuoti a rendere pieni come cesti colmi di frutti freschi.

I vuoti a rendere rappresentavano una speranza che accarezzavano l’anima, attesa del ritorno del domani, attesa su un giorno nuovo in cui eri certo dell’abbraccio e l’acqua e il latte diventavano simbolo di affettività.

Sono passati gli anni e i vuoti resi non sono più ritornati pieni, sono diventati vuoti e basta; vuoti colmati come meglio si può dai ricordi, vuoti di vita che la vita ti mette in condizione di accettare, consapevoli che nulla ritorna.

Vuoti a rendere senza ricambio, vuoto per vuoto.

Vuoti a perdere.

Tommaso Cozzitorto

Clicca sulla immagine seguente per leggere il mio articolo precedente:

Caratteri psicologici ne “I Promessi Sposi” di Tommaso Cozzitorto

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Tommaso Cozzitorto
Sono nato a Salerno, ho trascorso la mia infanzia a Sapri e vivo a Lamezia Terme dall'età di dieci anni. Laureato in Lettere moderne ad indirizzo filologico-letterario presso l'Università di Salerno con una tesi dal titolo "Cesare Beccaria e il dibattito sulla pena di morte" discussa con il prof. Valentino Gerratana. Abilitato all'insegnamento in materie letterarie, filosofia e storia, storia dell'arte, insegno Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria di primo grado. Mi occupo anche di critica letteraria e di arte attraverso conferenze e presentazioni di libri. Ho scritto prefazioni a romanzi e saggi, collaboro al mensile "Lamezia e non solo" da diversi anni. Sono stato protagonista nella trasmissione televisiva Confidenze Culturali ed ho presentato la rubrica "Imagine" su Ermes TV. Per dieci anni ho curato la rassegna "DiMartedìCulturando" in un noto locale di Lamezia Terme. Ho fatto parte della Commissione Calabria "Premio la Giara" indetto dalla RAI. Ho pubblicato due libri: Palcoscenico e Along the way. Nel 2011 ho ricevuto il "Premio Anthurium" città di Lamezia Terme e successivamente il "Norman Academy" a Roma, entrambi per meriti culturali. Ho ricevuto nel dicembre scorso un riconoscimento dal Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme nell'ambito del Festival della Scienza. In ambito prettamente scolastico sono stato Valutatore ed esperto in PON e POR.

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