“L’estate in cui imparammo a volare 2” su Netflix il finale stagione

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Su Netflix si chiude il capitolo 2 del serial L’estate in cui imparammo a volare (Firefly Lane).

PROTAGONISTI: Katherine Heigl, Sarah Chalke, Ali Skovbye, Roan Curtis, Ben Lawson, Beau Garrett, Yael Yurman, India de Beaufort, Greg Germann, Jolene Purdy e Ignacio Serricchio.

Tully e Kate ci dicono Addio dopo due appassionanti stagioni che hanno ottenuto un grande successo sulla piattaforma confermandosi come una delle serie più amate in assoluto.

I sette episodi finali sono disponibili dal 27 aprile.

L’estate in cui imparammo a volare 2 … dove eravamo rimasti.

Cosa potrebbe aver causato la fine del forte legame trentennale tra Tully e Kate, le “amiche del cuore per sempre”? Kate deve affrontare le dolorose conseguenze della sfortunata missione di Johnny in Iraq. Tully invece resta coinvolta in una causa legale dopo aver abbandonato il suo talk show e deve ricominciare la carriera da zero. Tutto ciò la fa riflettere sulla propria natura e provenienza, spingendola anche a cercare il padre che non ha mai conosciuto nonostante le obiezioni di Nuvola, la riservata madre hippy. Negli anni ’80 vediamo Kate e Johnny che all’inizio della loro storia d’amore causano tensioni nella redazione in cui lavorano entrambi, mentre Tully fa carriera e si scontra (e flirta!) con lo spavaldo commentatore sportivo Danny Diaz. Lui potrebbe essere la sua anima gemella, se solo riuscissero a smettere di litigare per cinque minuti. Negli anni ’70 le adolescenti Kate e Tully faticano a mantenere intatta la loro amicizia quando Nuvola finisce in carcere per traffico di droga e Tully va a vivere con la nonna, lontana da Firefly Lane. Mentre le ragazze affrontano separatamente le difficoltà della scuola superiore, sanno bene di aver bisogno l’una dell’altra.

"L'estate in cui imparammo a volare 2

Gli ultimi episodi

La vera sfida inizia ora con il dramma di Kate. Tully verrà a conoscenza della malattia di Kate e correrà in suo aiuto. Sarà un lungo viaggio percorso l’una accanto all’altra e Kate mostrerà tutta la sua forza e determinazione. Negli anni 70 le ragazze si preparano al College e saranno ancor più legate da una convivenza inaspettata. Negli anni 80 e 90 Kate vivrà l’esperienza della maternità mentre Tully capirà come la carriera non è la sola cosa per lei importante.

Finale di stagione

Si conclude così uno dei serial più apprezzati dal pubblico di Netflix e non solo. Merito di una storia avvincente e appassionante che insegue e descrive le vicende delle due amiche del cuore per più di 40 anni, analizzandone stati d’animo e relazioni. pensieri, paure, gioie e dolori. L’una a fianco all’altra ad ad affrontare l’ignoto che si chiama vita e vivendo in modo completamente opposto Amore, lavoro, famiglia. Quello che le accomuna è il bisogno di essere amate e il desiderio di avere una famiglia.

Una famiglia in realtà rappresentata da loro stesse. Per Tully è Kate la sua famiglia, porto sicuro a cui approdare ad ogni tempesta e, al contrario di quanto possa sembrare , lo stesso vale per Kate. Tully è il punto fermo, la forza di cui ha bisogno per affrontare le difficoltà della vita, la persona che più di tutte le fa comprendere il proprio valore.

Ognuna di stimolo all’altra, le due amiche avranno momenti bui e saranno separate per molto tempo, ma alla fine il cerchio si chiuderà in una completa e totale dichiarazione di appartenenza che sfido chiunque a non affrontare con fazzolettini di carta pronti all’uso.

Commovente (anzi straziante direi) il bel finale con una esplosione di gioia che inaspettatamente giunge a portare un sorriso e una ‘Dancing Queen’ in sottofondo che è ormai manifesto di questa straordinaria, unica e direi rara Grande Amicizia al Femminile.

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

“La figlia oscura” di Maggie Gyllenhaal

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Sono Sandra Orlando, mamma di Anna e Andrea, laureata in Lingue e insegnante. Faccio parte dell'Associazione Accademia e collaboro come Editor a SCREPmagazine. Dal 2020 Sono redattrice ed Editor nella redazione della rivista di Cinema Taxidrivers per cui ho ricoperto il ruolo di Programmatrice e Head of editorial Contents . Amo la letteratura, il cinema, la musica ed in genere tutto ciò che di artistico “sa dirmi qualcosa”. Mi incuriosisce l'estro dell'inconsueto e il sorriso genuino dell'umiltà intelligente.  Scrivere fa parte di me. 

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