La donna alla finestra: reminiscenze di Hitchcock

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La donna alla finestra (The Woman in the Window) è un film del 2021 diretto da Joe Wright.

Il film è disponibile in streaming su Netflix e vede protagonisti Amy Adams, Julianne Moore e Gary Oldman.

La storia

Agorafobica, Anna Fox vive da sola in un appartamento di New York.

Per ingannare il tempo, inizia a spiare dalla finestra i suoi nuovi vicini divenendo in tal modo testimone di un disturbante atto di violenza. Nella sua mente comincia però a crearsi confusione tra ciò che esiste davvero e le sue convinzioni. 

Anna instaura un rapporto di solidale amicizia con una donna (che crede sia la moglie del vicino di casa) e con il giovane figlio, apparentemente fragile e tormentato. 

Come in un puzzle scomposto pian piano tutti i pezzi si ricomporranno, calerà il velo di congetture costruite dalla mente di Anna e la Verità verrà a galla.

La donna alla finestra: tra Hitchcock e noir psicologico

Con la direzione della fotografia di Bruno Delbonnel, le scenografie di Kevin Thompson, le musiche inquietanti di Danny Elfman, La donna alla finestra è l’adattamento dell’omonimo best seller di A. J. Finn

Il regista ha dichiarato:

“Ho voluto che la trasposizione del romanzo avesse un profondo nucleo emotivo. Molti thriller o noir, soprattutto dell’epoca d’oro, erano piuttosto oggettivi e in un certo senso freddi. La storia di La donna alla finestra è molto più emozionante della maggior parte dei gialli ed è anche molto più soggettiva. Ci sono film come La fuga con Humphrey Bogart, in cui il primo terzo del film è tutto raccontato con il solo punto di vista del protagonista. La mia idea era quella di fare un film che fosse essenzialmente soggettivo perché si tratta di un film sulla prospettiva: parla infatti dell’inaffidabilità della propria prospettiva sulla realtà. Ho cercato di esaminare di cosa parlava ogni scena per poi renderla nel migliore dei modi possibili. Molti dei miei film precedenti sono piuttosto barocchi sia per contenuto sia per forma: questa volta ho voluto fare qualcosa di più minimalista. Mi sono ispirato a Hitchcock e in particolar modo al film a colori di La donna che visse due volte: dietro a ogni sua scelta c’era una motivazione… e ciò è stato sia una sfida sia fonte di ispirazione per noi”.

Molti i richiami ad un altro Hitchcock e soprattutto a “La finestra sul cortile” con James Stewart e Grace Kelly.

Il tema del voyerismo tanto caro al regista di Psycho, è qui dominante ma esula dall’aspetto più direttamente indagatore. 

Il personaggio di Anna non vuole indagare bensì analizzare ciò che presume di osservare dalla sua finestra. E’ una donna disturbata, ossessiva e dominata da potenti fobie che nascondono un lacerante senso di colpa. Il dolore la paralizza e le impedisce di vivere una vita normale. Osteggia ogni contatto con l’aria e la luce, mentre non disdegna paradossalmente il rapporto umano, che anzi ricerca nonostante tutto. 

La donna alla finestra”: trama e cast del film con Amy Adams | TV Sorrisi e Canzoni

L’intricato groviglio di allusioni e supposizioni si alterna a momenti di non lucidità in cui Anna si perde tra farmaci e abuso di alcol.

Brava Amy Adams nell’interpretare questa donna senza direzione, affondata in un vortice in cui unico appiglio sembra essere un alienante cellulare, oggetto irrinunciabile per lei. 

Altrettanto straordinaria, anche se breve, l’apparizione di Julianne Moore, dal sorriso isterico e quasi spettrale, che mantiene fino alla fine il suo alone di mistero. Meno convincente l’interpretazione di Gary Oldman che indossa i panni del marito e padre in apparenza violento. Un personaggio poco approfondito e che avrebbe meritato forse più spazio.

Bravo il regista a mantenere sempre alta la tensione e il senso di claustrofobica ed opprimente quotidianità che aleggia sulla vita di Anna, circondata da silenzi rumorosi, strane allucinazioni e disturbanti flashback che la riportano in un non troppo lontano passato rivelatore.

Le produzioni di Netflix in era Covid risentono indubbiamente della mancanza di grossi spazi esterni e di  una sorta di “approssimazione” nella costruzione dei film, ma l’ottimo cast compensa in parte le appena sufficienze tecniche della pellicola.

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Il Trailer

Sandra Orlando 

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