Il “drago”

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L’opinione di Vincenzo Fiore

Il “drago”

E governo sarà!

Ma nel dettaglio?

Questione di ore e lo scopriremo.

Un fatto è certo, però, e non è un dettaglio da poco.

L’ex numero uno della Bce con la complicità dei paletti del Presidente della Repubblica ha scombussolato gli assetti interni ed esterni dei partiti da sempre restii ai cambiamenti e a mollare le fette del potere.

Un giro di consultazioni nella magnificenza della Sala della Regina di Montecitorio, un uomo solo nel suo spezzato grigio-blu, accompagnato a distanza di sicurezza sanitaria da due funzionari della Camera dei Deputati col compito di stenografare i colloqui, una penna stilografica e un foglio di carta bianca hanno messo il turbo al motore della soluzione crisi, impantanatasi nella ricerca improvvisata ed estemporanea di costruttori o responsabili che dir si voglia.

Quella che sembrava fantapolitica sino a qualche giorno fa, quello che nessun commentatore o opinionista politico mai e poi mai si sarebbe azzardato di dire nei tanti, e a volte inutili, talk show televisivi, sarebbe stato preso per un provocatore se non per un terrorista, è in dirittura di arrivo.

Merito esclusivo di un uomo che, con il suo carisma, tutto costruito sulle sue doti e sulla sua storia professionale e non nelle stanze della virtualità a suon di like o di emoticon compiacenti, ha messo in campo in men che non si dica il bisogno e la forza di un “nuovo umanesimo” nella politica italiana che, come afferma il filosofo e storico Michele Ciliberto, è “l’accoglienza della sfida della complessità”.

Una sfida che, nella diversità, resta ed è l’unica via per costruire il progetto di un futuro, che ormai è il presente, e far ripartire un Paese finito nelle secche di una politica esausta e corrosa da veti e contro veti, dalla mancanza di idee e priva di proposte avvolgenti e utili a rompere l’accerchiamento della crisi economica imposta dal COVID-19.

Merito esclusivo di un uomo che ha lasciato ai vari dirigenti di partito a malapena la gioia del mugugno, ma ha tolto dalle loro mani la politica del “vaffa” e dei veti che, nel corso dei colloqui, sono caduti come frutti marci.

E ora l’ultimo miglio…

Comporre il puzzle dei ministeri e vedere seduti allo stesso tavolo Renzi, Salvini, Grillo, Zingaretti e Berlusconi.

E poi pancia a terra per portare a termine in tempi rapidi la campagna di vaccinazione, confezionare il Recovery Plan e far ripartire il Paese.

                                                        Vincenzo Fiore

” a tu per tu con…” Nuove Intuizioni di Umanesimo”

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Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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