Federico Zandomeneghi (parte quinta)

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Federico Zandomeneghi (parte quinta)

“Risveglio”

Pastello su carta 73 x 60 cm.

Museo civico di Palazzo Tè, Mantova.

Il soggetto del risveglio,con la donna che si stira, può essere considerato come uno dei più caratteristici dell’artista.

In questo pastello, realizzato con una tecnica di indubbia maestria, l’impianto della scena è profondamente esplicita.

“RISVEGLIO”

In primo piano, di spalle, adagiata su una poltrona della camera da letto in un ambiente elegante, una giovane donna sì è appena svegliata.

Ha lunghi capelli raccolti sulla nuca e le braccia sono tese verso l’alto, con le dita che si afferrano, mentre il volto si strofina contro la spalla destra.

Indossa ancora la camicia da notte ma si sta accingendo a scegliere il vestito della giornata.

Sullo sfondo, infatti, vediamo la cameriera che ha aperto l’armadio e vi sta guardando dentro.

Il tono della rappresentazione è tranquillo, sereno, perché la donna è immersa in un contesto privato, intimo, ma anche innocente nella sua spontaneità.

Il fatto, inoltre, che la protagonista seduta in poltrona sia vestita e non nuda, si presenta come scena di genere e racconto sociale.

CONCLUDENDO:

Il dipinto fa parte della lunga e proficua serie di dipinti che hanno per protagoniste le donne parigine, sorprese in alcuni attimi della loro vita quotidiana e privata.

In questa opera di Zandomeneghi, così come in molte altre, colpiscono l’eleganza dei gesti, l’indagine delle figure che sono spesso collocate di tre quarti, di profilo o come in questo caso di spalle o mentre stanno leggendo (vedi foto).

Bruno Vergani

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