Chi è Angelina Cian?

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Un QUADRO CHE SI TROVA IN MOLTE CAMERE DA LETTO

Molte volte si resta in silenzio davanti ai quadri, perché spesso riescono a trasmettere sensazioni e emozioni attraverso i colori, le forme e i soggetti rappresentati.

Ogni quadro può avere un significato diverso per ognuno di noi, suscitando ricordi, pensieri e sentimenti profondi. La bellezza dell’arte risiede proprio nella sua capacità di emozionare e toccare le corde più intime dell’animo umano.

È quello che succedeva a me ogni volta che entravo nella camera da letto dei miei genitori e guardavo il quadro posto sul capezzale.

Un quadro che rappresenta il volto dolcissimo di una giovanetta che guarda verso l’alto, avvolta in una mantella blu, con il capo coperto da uno scialle e un bambino che dorme stretto al cuore…

LA MADONNA DEL RIPOSO

Il quadro è chiamato “la Madonna del riposo”, o “la Madonna del Ferruzzi”.

Ma chi era il Ferruzzi? E chi la giovane ritratta? E dov’è l’originale del quadro?

Nel 1984, in California, Suor Angela Maria Bovo, rimasta orfana in tenera età volle saperne di più sui suoi genitori, del loro paese d’origine e del perché fossero emigrati in America ,in California.

Ottenne così dai superiori il permesso di compiere un viaggio in Italia per ricercare le sue origini. A Venezia trovò due anziane zie, sorelle della mamma: zia Elisa di 88 anni e zia Giulia di 80.

Zia Giulia le fece visitare la casa di famiglia, quella in cui sua madre crebbe. In una stanza c’era un quadro, la riproduzione della Madonna del Ferruzzi. «Questa Madonna è tua madre» le disse zia Giulia. «Lo so» rispose la suora, esprimendo la fede nella Madonna Madre di tutti i credenti. Ma la zia continuò e le spiegò la storia vera del quadro.

Nel 1896 a Luvigliano, sui Colli Euganei Angelina Cian, la madre di suor Angela Maria Bovo, venne notata da un pittore, mentre, ancora undicenne, teneva in braccio il fratellino.

L’artista fu colpito dalla bellezza e dal candore della scena, e decise di farne un ritratto che intitolò “la Zingarella”.

Con esso l’autore vinse nel 1897 la seconda Biennale di Venezia, alla quale partecipò presentando l’opera come una “Maternità”. Grazie alla straordinaria dolcezza espressiva, il dipinto ebbe un enorme successo popolare, tanto che il secondo nome “Maternità”, venne cambiato, a furor di popolo, in “Madonnina”.

L’opera venne acquistata per 30.000 lire, una cifra astronomica per quei tempi.

Angelina Cian, la ragazza ritratta, sposata nel 1906 con Antonio Bovo, emigrò negli Stati Uniti d’America per cercare un lavoro.

Dal matrimonio nacquero dieci figli, ta cui quella che poi diverrà Suor Angela Maria Bovo. Angelina restò vedova prestissimo, perchè purtroppo il marito morì molto giovane. La donna rimasta sola e in gravi difficoltà perderà il lume della ragione tanto da essere ricoverata in un istituto psichiatrico, dove morirà nel 1972.

Il quadro passò di mano in mano.
La fama dell’opera supera in tal modo quella dell’autore. L’immagine della giovinetta undicenne col fratellino divenne il volto della “Madonna con Bambino”, venne riprodotta e diffusa in tutto il mondo, sotto diversi nomi: “Madonnina”, “Madonna del Riposo”, “Madonna delle Vie”, “Madonna della Tenerezza”, “Madonnella” e, “la Zingarella”.

Dell’originale però si sono perse le tracce: quasi un giallo la sua fine.

Acquistato da un’americano durante la seconda guerra mondiale, sembra sia affondato con la nave che lo trasportava in America. Alcuni sostengono a causa di una tempesta, altri per siluramento dei tedeschi.

Altri dicono che il quadro si sia salvato e sia giunto a destinazione, conservato in una collezione privata .

Ma il problema è che il quadro non è stato mai trovato.

Angela Amendola

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