Federico Zandomeneghi (parte nona)

200469

Federico Zandomeneghi (parte nona)

“Figura femminile seduta”

Olio su tela cm. 64 x 53

Musei Civici di Pavia

Con i suoi lavori sempre originali, con contenuti delicati, ma allo stesso tempo intensi, Zandomeneghi sì guadagnò l’appellativo di grande ritrattista da parte dei suoi colleghi.

Le sue opere rientrano pienamente nella storia della pittura italo-francese e i suoi lavori, soprattutto i pastelli, competono in maniera eccellente con in più grandi nomi dell’Impressionismo francese.

Da non sottovalutare anche i paesaggi e i ritratti come quello di Diego Martelli (nella foto).

“FIGURA FEMMINILE SEDUTA”

Databile intorno al 1895 l’opera è tra i più riusciti ritratti femminili eseguiti da Federico Zandomeneghi.

Nel dipinto la donna è rappresentata in una posa estatica con il braccio sinistro appoggiato allo schienale della poltrona e le mani che si giungono all’altezza della vita.

Con la mano destra stringe un libro, forse appena letto.

L’elegante signora ha uno sguardo verso un punto indefinito.

Forse è avvolta nel suo mondo di pensieri, di sogni, di gioie e di malinconie dove il garbo, la riservatezza e la riflessione giocano un ruolo di primaria importanza. Non sono donne-divine ma signore colte nella quotidianità della vita.

La pennellata libera e veloce, appare qui ancora improntata ad una delicata fascinosita’, che al volgere del secolo si chiuderà in più solide e geometriche forme, come la “Donna in nero” (vedi foto).

CONCLUDENDO:

Le sue scene femminili, sia in interni sia in esterni, risentono notevolmente dell’influsso della moderna raffigurazione dell’eleganza diffusa attraverso le riviste di moda.

Zandomeneghi infatti lavorò anche per queste riviste disegnandone i figurini.

Attualmente, come tutta la pittura veneta dell’800, Zandomeneghi è spesso all’asta e le sue opere sono battute per più di un milione di euro.

Bruno Vergani

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