Esistono ancora famiglie numerose? Incontriamo Andrea…

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Il «mestiere» del genitore, si sa, è il più difficile del mondo.

Lo imparano presto le neomamme e i neopapà una volta portato a casa il bebè.

Ancor meglio lo sanno le famiglie numerose, sempre alle prese con biberon, capricci e passeggini per i quali lo spazio sembra non essere mai abbastanza.

La nostra religione ha ritenuto che avere dei figli fosse un dono divino, quindi le nascite a prescindere dalla possibilità socio-economiche, sono sempre la manifestazione della benevolenza di Dio poichè l’intento delle coppie che si formano, è sì vivere insieme ma anche avere dei figli.

In alcune zone della mia città alle coppie con molti figli quando gli si chiedeva come fosse possibile per loro mantenerli, rispondevano “… tanto dove si cresce uno se ne crescono dieci lo stesso“.

E noi di ScrepMagazine, in quest’Italia “ipersmartphonata” e alle prese con look, tatuaggi e “mi piace” sui social, incontriamo Andrea, nome vero del nostro amico il cui cognome, come ovvio, manteniamo riservato anche se, secondo noi, lui e chi come lui, andrebbe “raccontato e mostrato esplicitamente come esempio positivo“.

Andrea quanti figli hai? Tu e tua moglie siete cattolici?

Mia moglie ed io abbiamo 7 figli che vanno dai 13 ai 4 anni.

Siamo cattolici praticanti. Mia moglie è anche catechista nella nostra Parrocchia.

Secondo te, nel 2023, per crescere dei figli basta affidarsi alla Provvidenza di manzoniana memoria, come avveniva negli anni ’60/’70?

La tua domanda ci ha fatto riflettere sul fatto che la Provvidenza non ha tempo, secondo noi. E per rispondere, noi, in quanto genitori, crediamo che Dio ci abbia affidato i figli e che siamo, con i tutti i nostri limiti, Suoi strumenti o se preferisci strumenti della Provvidenza. Questo vuol dire che affrontiamo questa come tutte le altre sfide che la società e la vita ci presentano cercando sempre di avere come stella polare la parola di Dio.

Relativamente al periodo della mia infanzia gli anni ’70, le famiglie numerose cercavano di riutilizzare tutto, da fratello a fratello, non si chiedeva il superfluo. Ora i nostri figli crescono con richieste quasi inutili, credi che la colpa sia nostra?

Mi ci ritrovo molto in quanto da te scritto. Credo che questo sia legato alla società consumistica che sta sempre più focalizzandosi sul contingente e perdendo di vista l’orizzonte della vita eterna al quale Dio ci chiama. Come ha scritto Dostoevskij, non ci può essere moralità senza l’immortalità. Agli stimoli della società, le famiglie non riescono sempre a trovare le giuste risposte e limiti, da cui ne deriva quanto da te osservato.

Nel nostro caso, ti confermo che ancora vale la regola di riutilizzare il riutilizzabile, ma senza esagerazioni e compatibilmente con quanto il nostro budget ci permette.

Siamo anche molto aiutati dalle nostre famiglie di origine.

Ti sei privato o ti privi di qualcosa senza farlo pesare a nessuno dei componenti?

Direi di sì. Ma credo che questo sia normale per un genitore.

Lo Stato, che denuncia questa carenza di nascita, quale aiuto ti ha mai dato, se te ne ha dato?

Credo che lo Stato Italiano aiuti le famiglie in tante cose, prima fra tutte il SSN. Inoltre ci sono aiuti di vario tipo che vengono erogati sulla base dell’ISEE tra i quali gli ANF e DF. Sicuramente noi, come ogni famiglia con figli, desidereremmo poter essere aiutati maggiormente dallo Stato, per esempio attraverso una tangibile riduzione della pressione fiscale, maggiori ANF che aumentino all’aumentare dell’età del figlio e non viceversa, istruzione gratuita o molto agevolata (compresi i libri), ecc.

Che ruolo gioca l’ambizione e l’affermazione sociale per una donna che deve prima mettere al mondo tanti figli e crescerli ?

Risponde mia moglie.

Io sono insegnante di liceo. Ho avuto la fortuna di avere questa coincidenza tra i miei interessi lavorativi e una professione che mi permette di seguire i figli più di altre professioni.

Sinceramente non è mai stata una mia aspirazione avere una carriera in azienda. E la mia realizzazione come donna non passa attraverso l’affermazione sociale intesa come carriera professionale.

Siete mai andati tutti insieme al cinema?

Certo. E’ la nostra “configurazione” abituale.

Per le docce si fanno i turni a casa tua?

Ahaha! No, nessun turno. Avere 7 figli è costoso, ma non così tanto…

Se viceversa, intende dire se abbiamo 9 bagni che ci permettono di fare 9 docce in “parallelo”, le posso confermare che non è il nostro caso.

Se si ha un po’ di pazienza, tutti possono farsi la doccia o il bagno.

Hanno avuto se sono grandi, o hanno delle regole i tuoi ragazzi?

Chiaramente ci sono varie regole della casa.

Per esempio sul tempo da dedicare ai giochi elettronici, allo studio, all’uso del cellulare, ecc.

Oppure sul linguaggio più adeguato da usare, l’orario per andare a dormire, ecc…

Non le nascondo che cerchiamo di “affiancare” l’imposizione delle regole con il “dialogo” e spiegando sempre la logica che sottende la regola stessa.

O almeno ci proviamo.

Ascoltano più la mamma o te?

Mia moglie dice più a me.

L’educazione oltre ad essere verticale tra voi genitori e loro, deve essere orizzontale da fratello a fratello, quindi una doppia educazione. Pensi che la vostra educazione sia adeguata ai tempi attuali?

Sicuramente abbiamo notato che un commento o consiglio dato tra fratelli, ha un peso diverso e una capacità di penetrare più facilmente le “difese” del fratello che lo riceve. In questo senso, essere, come genitori, sostenuti da un fratello è sicuramente d’aiuto e facilita la discussione. Mi sento di dire che, l’esempio dei fratelli maggiori, più che un loro diretto coinvolgimento nel processo educativo, è di grande importanza.

Non so se la nostra educazione sia adeguata ai tempi attuali, quello che ci poniamo è permettere ai nostri figli di saper discernere le sfide poste dai nostri tempi.

La scelta finale è chiaramente la loro.

Quanti apparecchi TV avete in casa? Chi decide la sera cosa guardare?

Una sola. Solitamente decide chi prende prima il telecomando! A meno che non crei delle “insurrezioni” tra gli altri fratelli!

Quando vediamo la televisione tutti insieme, invece, scelgo io dopo un consulto generale.

Penso che tu viva delle meravigliose emozioni quando ti sono attorno, ma nei momenti in cui sei da solo a riflettere, la felicità cede il passo all’angoscia per il loro futuro?

No, onestamente proprio no. Credo di non dire il falso se ti scrivo che non ho mai avuto momenti di angoscia sul futuro dei miei figli.

Nonostante la nostra umanità limitata e le difficoltà quotidiane, che ci sono state, ci sono e ci saranno, abbiamo la certezza che Dio ci ama. Ti invito a leggere Romani 8, 39.

Tua moglie avrà tanto da fare durante la giornata, è coadiuvata da qualcuno? Anche tu aiuti nelle faccende domestiche?

Siamo molto aiutati dai genitori di mia moglie. Ci danno una mano come “babysitter” e nelle emergenze quotidiane.

Si, cerco di dare una mano in quello che posso e nel tempo che ho a disposizione.

Per concludere confesso di essere stata molto impressionata dalla serenità di Andrea. I figli rendono eterni e voi lo sarete tramite i vostri figli. Grazie del tempo che ci hai concesso. Nel salutarti ti porgo i nostri più cari auguri e sappi che ScrepMagazine sarà sempre qui ogni volta che vorrai raccontarci di te e della tua splendida famiglia.

Angela Amendola 

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