E finalmente coi partigiani arriva il giallo!

149170

E finalmente arriva il sole in questo 25 aprile 2021.

Sole, libertà, “quasi tutti in giallo, arancione a Sud”… e i partigiani.

Secondo me se i partigiani avessero visto tutti gli individui assembrati per “l’indispensabile” aperitivo sui Navigli, non avrebbero combattuto più.

A quel paese (per non dire ma vaff…), subito, avrebbero mandato nazisti, fascisti, comunisti ed ebrei…le quattro lire risparmiare in un fazzoletto “piegato a portafogli”, e via…tutti in America… o nella “Madre Russia” chissà – magari a Chernobyl!

Beh peraltro molti di loro avrebbero fatto bene comunque a deporre i moschetti ed emigrare visti i tanti delitti perpetrati nel nome di quei comunisti Jugoslavi e Russi ad esempio nelle foibe…che bella gente! (In foto sarà o non sarà Giuseppina Ghersi, la ragazzina di 13 anni stuprata e poi uccisa dai partigiani forse a causa di un bel tema in classe su Mussolini o per i genitori filo-fascisti?)…

Poco da fare! Quando prevale la barbarie è difficile per chiunque seguire una strada netta e pulita…ma l’Italia è diventata il Paese degli smidollati che “non vedono l’ora” di fare shopping tutti in centro e che poi girano da soli in auto con la mascherina. A Roma sono dovuti intervenire i militari dei posti di blocco – sempre presenti – per “scaglionare l’ingresso in Via del Corso ai forsennati della vasca”…

Libertà? Il 25 aprile comunque? Morti inutili!

E io mi chiedo “quale sia la giusta misura di libertà”, quella che aiuta a crescere!

In TV eminenti psicoterapeuti elogiano “la privazione”, i giovani non devono ricevere sempre e solo dei “sì” da parte dei genitori…la mancanza fa crescere, quando hai ogni comodità perchè dovresti pensare a migliorare…

Vedo in TV giovani felici, appagati con un bicchiere pieno di “un qualche liquido arancione con annessa scorzetta di limone” tutti “vicini vicini” e pochi, troppo pochi, che leggono, si informano, studiano l’ultima versione del PNRR, quella che sarà mandata alla UE entro fine mese, per capire come e cosa possono fare per dare il loro “contributo intelligente” non solo all’Italia ma, ormai, al Mondo intero…e senza “lagnarsi come invertebrati” ripetendo ossessivamente che qui in Italia manca il lavoro!

Ma adesso tutto sarà più facile!

Arrivano le “lauree abilitanti”!

Io ho fatto due volte l’esame di Stato per avere abilitazione all’esercizio della Professione di Ingegnere, esame davvero “tosto”, non una cretinata.

Conosco aspiranti avvocati coi capelli bianchi che hanno speso migliaia di euro in libri, corsi, aggiornamenti… pur di passare l’esame di Stato ed ancora “vagano” come anime del Purgatorio in pena…esame dopo esame, tentativo dopo tentativo.

Conosco laureati in medicina e infermieri che nemmeno intuiscono l’importanza “della umanità da dedicare ad ogni sofferente”…

E da Maggio tutti abilitati! Alé!!! Questa sarebbe la libertà? Questa la semplificazione amministrativa?

Questa Italia diventerà “il nuovo Paese dei balocchi”!

Tutti seriosi “a pontificare”, a urlare in TV, a postare sui social e magari in Parlamento, tutti drammaticamente ignoranti!

Prima di pranzo ho fatto un breve “giro per social”.

Ho incrociato selfie di ammiccanti signore con tanto di decolleté in primo piano, adeguatamente “photoshoppate”, “chiappe” al vento di audaci ragazzette, tatuaggi impressionanti di “veri machi”…

Quante scemenze! E basta!

Non un post intelligente di qualcuno che, conscio della gravità della situazione economica del nostro Paese, prenda una qualche iniziativa per rilanciare economia, sostenibilità e “reale benessere condiviso”.

E le nostre aziende? Già, le nostre aziende! Quelle che dovrebbero “occupare i giovani” nonostante quota 100 – 41 – 33 – 99 – INFINITO!

Le 100 più grandi aziende di beni di lusso al mondo hanno generato vendite per 281 miliardi di dollari nel 2019, l’anno pre-pandemia, con una crescita di 15 miliardi di dollari rispetto all’anno passato.

Come negli anni precedenti, il made in Italy si conferma leader nel settore, posizionando ben 22 aziende tra le 100 che costituiscono la graduatoria.

Ma pur essendo le più numerose, le aziende italiane della Top 100 realizzano solo il 12,4% dei ricavi totali globali, collocandosi in quarta posizione dopo Francia (28,3%), Stati Uniti (18,3%) e Svizzera (13,2%).

E sempre la Francia, con solo nove aziende in classifica, ha anche conseguito la migliore crescita nelle vendite di prodotti di lusso nel FY2019, pari a 15,7%, quasi il doppio della crescita dell’intera Top 100.

Ricordo che alcune delle più grandi società di beni di lusso del mondo hanno sede in Francia, in primis Lvmh, Kering e L’Oréal Luxe – e tutte si collocano nella Top 5.

E non c’è da meravigliarsi se poi “chi ha più soldi” compera…

Ah ma io ho deciso!

Ho sempre acquistato auto italiane per sostenere la creatività ed il lavoro degli italiani. Ora basta!

Confesso di aver anche salutato felice da orgoglioso la nascita di Stellantis…ma adesso – pare – che una quota parte delle produzioni di Melfi (area industriale semplicemente incredibile per complessità, competenze, estensione) – ricordo “ben foraggiata con fondi pubblici”, è a rischio!

Perché??? Per fare l’Europa League? Ma che “figurella l’Agnellino”!

I manager italiani sono degli smidollati?

E se invece di discutere “nei piani alti” se meglio le 22 o meglio le 23 si varasse un bel Decreto Legge tale per cui tutte (e dico tutte) le Aziende che si sono insediate sul territorio nazionale sostenute da fondi pubblici,  in caso cambiassero idea, devono (e dico devono) restituire gli incentivi compresi interessi?

E tutto questo mentre un assessore del “Governo Regionale Lucano” annuncia l’intenzione di creare in Basilicata “l’hydrogen valley”!

Sveglia…già fatto!

Nascerà infatti alle porte di Roma, convogliando la migliore ricerca di settore, la prima Hydrogen Valley italiana.

Una valle dell’idrogeno che si occuperà del vettore a 360 gradi per accorciare la distanza che attualmente separa le più promettenti innovazioni dalla produzione su grande scala.

Il progetto porta la firma dell’agenzia nazionale Enea e si è già aggiudicato un investimento di 14 milioni di euro da parte della Mission Innovation.

L’obiettivo, spiega la stessa Agenzia, è creare incubatore tecnologico che curi tutta la nascente filiera: dalla produzione alla distribuzione, dall’accumulo all’utilizzo e che faccia “dialogare” tra loro università, istituti di ricerca, associazioni e imprese.

Fra i luoghi coinvolti nel progetto, il Centro ricerche Enea Casaccia (Lazio), dove gli scienziati creeranno una serie di infrastrutture hi-tech per lo studio e la sperimentazione del vettore.

E mentre il Governo rischia per un’ora (coprifuoco alle 22.00 – coprifuoco alle 23.00) solo il Papa invita alla vergogna mentre la Storia ci guarda delusa!

Clicca se desideri leggere il mio editoriale precedente:

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here