Gli italiani credono di essere circondati da musulmani, di essere stati invasi dagli immigrati, di essere tutti disoccupati, di avere troppi vecchi in giro e troppi parlamentari nelle Camere.

Tempo fa una “drammatica” ricerca fatta nel Regno Unito ha mostrato che il nostro Paese è il più ignorante d’Europa, nel senso che “ignora” (cit. Aldo, Giovanni e Giacomo) la reale dimensione di alcuni fenomeni e vive nella convinzione che tutto vada peggio.

Nel nostro Paese “pre-Covid” si credeva che il 30 percento della popolazione fosse composta da immigrati (il 10 in realtà), che il 20 siano musulmani (sono appena il 5), che il 48 percento siano over 65 (sono in realtà il 25) e che i disoccupati siano il 49 percento (sono il 15). In pratica vivevamo in un incubo…diventato delirio ora nel dopo Covid!

Da questa storia credo emergano chiare due cose:

1) Allarmi ed emergenze attecchiscono bene in politica e non esiste dato seppur statistico in grado di smentirle. Ovvio quanto questo faccia comodo a certi partiti…

2) C’è una innegabile responsabilità del sistema dell’informazione (di cui il sottoscritto non farà mai parte) che si dimostra assai inadeguato nel descrivere in modo sereno ed oggettivo la realtà, preferendo cavalcare gli allarmismi.

Tempo fa lessi un libro di Carlo M. Cipolla – il più grande trattato “scientifico” sulla stupidità umana – appena dopo aver finito di leggere “Bouvard e Pécuchet” di Gustave Flaubert, uno dei più grandi studiosi proprio della stupidità umana.

Bouvard e Pécuchet è il libro di Flaubert che, più di ogni suo altro, ha per oggetto di indagine quella forma suprema di stupidità che è l’idiozia intellettuale, ossia “l’idiozia elevata all’idiozia, al quadrato insomma“, perché si nutre proprio di ciò che dovrebbe essere il suo naturale farmaco: il sapere e i libri, ovvero il sapere contenuto nei libri.

In genere, nel trattare questa materia, quasi tutti gli studiosi entrano in un meccanismo di contemporanea attrazione e repulsione del fenomeno studiato; temibile e perniciosa com’è, la stupidità impone cautela.

Alcuni la rivestono di un certo estetismo modaiolo che li induce a considerare l’idiozia come una sorta di sublime visto dal basso, un modo per essere originali, di chi vuole distinguersi e pur di farlo, per esempio, è disposto a vestirsi di stracci, a presentarsi ed atteggiarsi in modi improponibili.

Non è difficile trovarne altri che invece se ne difendono esorcizzandola e indicandola come cosa altra da noi, una devianza dello spirito che riguarda sempre gli altri e mai noi stessi.

Cipolla appartiene a quest’ultima categoria di studiosi.

Assunto di base, in modo da non far torto a nessuno, è che l’intelligenza e la stupidità vivono in simbiosi dentro tutti noi, e non solo perché l’una ha bisogno dell’altra per connotarsi ma essendo il dritto e il rovescio della nostra sostanza spirituale umana…uff…ma sarà proprio vero?

È difficile prevedere chi avrà la vittoria finale, sia nella nostra vicenda individuale come, più in generale, in quella dell’intera Umanità alla fine di questa eterna pandemia. Tutti siamo più o meno occasionalmente stupidi, tutti siamo gli untori più o meno consapevoli di questa peste spirituale che è, appunto, la stupidità umana.

Ecco quindi le cinque leggi della stupidità del Cipolla:

La Prima Legge Fondamentale asserisce che:

  • Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.

Infatti sarà capitato a tutti che:

  1. a) persone che uno ha giudicato in passato razionali ed intelligenti si rivelano poi all’improvviso inequivocabilmente e irrimediabilmente stupide;
  2. b) giorno dopo giorno si è intralciati e ostacolati nella propria attività da individui ai nostri occhi stupidi, che compaiono improvvisamente nei luoghi e nei momenti meno opportuni.

La Seconda Legge Fondamentale dice che:

  • La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona. (La percentuale degli stupidi è identica sia tra i bidelli, gli impiegati, gli studenti e i docenti anche se premi Nobel)

La Terza Legge Fondamentale recita:

  • Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone spesso senza realizzare un qualsiasi vantaggio per sé.

La Quarta Legge fondamentale afferma che:

  • Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra un errore dalle gravissime conseguenze.

La Quinta Legge fondamentale (e il suo corollario) recita:

  • La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista specie quando “ignora” ovvero è un ignorante. Il corollario della Quinta Legge è che lo stupido è più pericoloso del bandito.

Ma in Italia, secondo voi, il numero di immigrati è aumentato o diminuito?

E quello dei reati?

Conoscere certe cose non serve solo per vincere denaro ai quiz televisivi ma serve per essere presenti a noi stessi e attori consapevoli del mondo che ci circonda, serve a sapere in quale società viviamo, serve a capire quando è l’ora di cambiare e quali cose cambiare davvero.

Serve a scegliere per quale partito votare o come votare ad un referendum…

L’ignoranza, al contrario, è una brutta bestia, e non è necessariamente una questione di titoli di studio, come Presidenti di Regione plurilaureati ben dimostrano!

In Italia, quindi, di alto non abbiamo solo lo spread. Abbiamo anche il tasso di ignoranza, nel senso letterale del termine, cioè la non conoscenza delle cose nostre e di quelle del mondo attorno a noi.

Per l’esattezza, siamo i più ignoranti d’Europa e i dodicesimi più ignoranti del mondo.

Siamo più assenti a noi stessi dei francesi, dei sudcoreani, dei polacchi, dei cinesi, dei serbi e persino degli ungheresi, che nonostante si tengano stretto uno come Orban, a quanto pare sono più lucidi di noi.

Siamo anche tra i più corrotti, in verità, al 54esimo posto nel Transparency International Index, i peggiori del continente.

Ignoranza della realtà a noi attorno e ignoranza delle Leggi vanno di pari passo aprendo a fenomeni mediatici, criminali, quotidiani, sanitari, … raccapriccianti.  

L’effetto Dunning-Kruger è un pregiudizio cognitivo a causa del quale persone poco esperte in un campo soffrono di superiorità illusoria, cioè tendono a sopravvalutare le proprie capacità, auto-valutandosi erroneamente esperti in materia…ehhhhh

Come conseguenza spesso gli incompetenti si manifestano in modi supponenti… anche quando esprimono in TV un presunto parere circa una questione nazionale, con enfasi leggendo spudoratamente (a volte pure sbagliando) e manifestando ottime capacità di memoria nel ricordare quanto qualcun altro ha scritto per loro!

E poi perchè per cambiare la Costituzione Italiana basta un referendum senza alcun quorum? 10 amichetti si mettono d’accordo e cambiano il frutto del lavoro di Padri Costituenti che quelli sì non leggevano “roba scritta da altri” quando parlavano… e nemmeno “lo mandavano a dire“…

Avrete anche voi osservato questo fenomeno in TV oppure nel web ovvero quanto spesso gli individui particolarmente incompetenti sono i meno consapevoli della loro ignoranza?

Queste persone sono colpite dall’Effetto Dunning-Kruger?

Commentano nei social su argomenti che non padroneggiano, tengono discorsi alle Camere su questioni di cui non hanno alcuna competenza, giudicano gli avversari senza avere delle basi conoscitive sufficienti, esprimono giudizi perentori senza intendere i presupposti.

Per approfondimenti…

http://128.199.53.219/blog/ci-sono-troppi-ignoranti-ecco-perche

Sono manager che comandano Alitalia, onorevoli che vanno in Parlamento senza avere alcuna competenza reale…e non fosse altro per una questione di probabilità, 100 stupidi su 400 Parlamentari potranno fare più o meno danni di adesso ???

MENO SO E PIÙ CREDO DI SAPERE

EFFETTO DUNNING-KRUGER…e l’invidia dove la mettiamo?

Comodo paravento per i tanti – forse – che leggeranno queste mie righe e negheranno tutto a 150 anni dalla Breccia di Porta Pia… il 20 settembre del 1870 l’esercito italiano entrava a Roma attraverso – appunto – una breccia a Porta Pia unendo l’Italia…che fatica inutile!!!

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