Rosamunde Pike nel biopic dedicato a Marie Curie , la scopritrice della radioattività. Alla ricerca del riconoscimento delle sue scoperte alla fine dell’800 in un mondo dominato dagli uomini. Su Prime e Tim Vision in streaming.

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Di Marjane Satrapi con Rosamunde PIke, Sam Riley…

Trama

La vita di Marie Curie , la scienziata polacca che vinse due premi Nobel , viene raccontata in questo nuovo film di Marjane Satrapi. Trasferitasi da Paigi a Varsavia, nel 1891, Marie vuole terminare gli studi alla Sorbonne.

Si innamora di Pierre Curie e va a vivere con lui, condividendone passione, stdi scientifici e interessi soprattutto per gli esperimenti in fisica e chimica.

I due con la scoperta importante della radioattività cambieranno la concezione della scienza. Inoltre Marie darà un svolta anche alla sua vita professionale e alla concezione sociale della donna.

Trailer

Dal fumetto al film

Tratto dalla graphic novel di Lauren Redniss (Radioactive : Marie and Pierre Curie: a tale of love and Fallout) il film è un racconto femminile soprattutto perchè concentrato quasi esclusivamente sul personaggio e l’evoluzione di Marie Curie.

Una figura iconica forte quella della Curie e una storia importante da tanti punti di vista.

Una donna che lotta convinta delle sue potenzialità e capacità, del proprio valore e col desiderio di veder riconosciuto il suo valore.

Il biopic fatica un po’ a prendere un punto di vista deciso, mascherando le mancanze con gli effetti speciali: quattro brevi salti temporali  mostrano le conseguenze delle ricerche della Curie ed evocano la natura del radio, salvatrice o distruttrice, a seconda dell’uso che ne viene fatto.

Infatti vengono mostrati : un bambino trattato con la radioterapia per un cancro nella Cleveland del 1957, l’aereo americano che lanciò la bomba su Hiroshima nel 1945, le esercitazioni nucleari nel deserto del Nevada nel 1961, l’incidente della centrale di Černobyl’ nel 1986.

La parte sentimentale è interessante ed è forse la più riuscita del film. Marie e Pierre (Sam Riley) formano una coppia vera che miscela scienza e amore sapientemente condividendo tutto. Due intelligenze in piena rivoluzione scientifica e positivista al debutto del XX secolo.

Per restituire  l’immagine di una donna così multisfaccettata e di grande spessore, è stata scelta una regista da sempre impegnata  con le sue opere sul fronte dell’empowerment femminile come la Satrapi,  ( Persepolis, Pollo alle prugne ) esule in Francia dall’ Iran.

Rosamund Pike convince ma forse rappresenta più il mito della persona. Non riesce totalmente ad umanizzare la Curie scienziata conciliandola con il suo ruolo di moglie e donna. Lo spessore non rende. Tentativo che deve essere ancora raggiunto al cinema.

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