Auguste Renoir (parte prima)

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AUGUSTE RENOIR (parte prima)
“Bagnante Bionda”
olio su tela 81 x 65 cm.
“The Clarke Institute of Art” (Stati Uniti)

Punto di svolta nel suo percorso artistico, molte opere sono spesso ispirate alla nudita’ femminile, Renoir dipinse questo ritratto mentre viaggiava per l’Italia intorno al 1882.

Renoir dichiarò di averlo realizzato mentre era in barca nel golfo di Napoli, ma ritrattando Aline in una posa come se fosse nel suo studio.

Applicando alla figura una tecnica più disciplinata, il ritratto cattura lo slendore della luce solare che investe le forme della bagnante.

“BAGNANTE BIONDA”

La modella è la ventiduenne Aline Charigot, amante e futura moglie di Renoir.

Aline, che poso’ spesso per Renoir, come il famosissimo “Danse a la campagne”, era molto magra.

Renoir con le ampie proporzioni della “Bagnante bionda” esprime volutamente una ricerca “monumentale”, richiamando alla mente i nudi classici e “rinascimentali” di Rubens, Tiziano e il “Nudo Seduto” di Bouguereau.

Artisti che il pittore ammirava e che, da quell’incontro in poi, lo stile di Renoir, come la carnagione della modelle e le linee, diventano più classiche.

Nonostante le innovazioni, il dipinto comunque non si discosta dallo stile inconfondibile di Renoir.

Aline, in questo delicato ritratto, ha lo sguardo sognante e un po’ malinconico che mette in risalto la freschezza di un amore.

Una donna dal viso gioioso, con un’aria innocente e un po’ misteriosa.

Siede e posa davanti a noi, come una moderna Venere che esce dal mare, con i capelli rossicci sospinti all’indietro dalla brezza marina.

Un altro particolare importante e’ la modellatura della carne con i colori rosa e rossi a suggerire le ombre.

Dando consistenza ai contorni della figura, separata nettamente da tutto ciò che la circonda, l’azzurro del mare è immerso in un’armonia di blu, verdi e grigi.

La tela è magistrale, Renoir esalta la bellezza del corpo di Aline e la sua gioia di vivere.

PER FINIRE:

La classicita’ della composizione conferisce al nudo un’immagine senza tempo della femminilità.

Un omaggio eterno alla donna e alla sua bellezza.

Bruno Vergani

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