William James Glackens

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William James Glackens

“Nudo con la mela”

Olio su tela, 146 x 103 cm.

Brooklyn Museum.

William James Glackens è stato un pittore statunitense.

Nacque a Filadelfia e studiò alla “Central High School” diplomandosi nel 1890.

Scoprì di avere una particolare inclinazione per il disegno.

Terminate le scuole due anni dopo, iniziò a fare illustrazioni per il quotidiano Pennsylvania Press.

Nello stesso periodo frequentò i corsi della “Pennsylvania Academy of Fine Arts”, sotto la guida di Pollock Anshutz.

Nel 1895 partì per Parigi e nel 1898 fu corrispondente di guerra per il McClure Magazine durante la guerra ispano-americana.

Congedato iniziò a dipingere e il suo primo quadro “Hammerstein’s Roof Garden” venne esposto con grande successo di critica nella galleria Allen di New York.

Glackens fu uno del “Gruppo degli otto” (The Eight), fondatori della Ash Can School, movimento di pittura realistica.

Trascorse molto tempo in Europa e si interessò anche all’impressionismo, subendone palesemente l’influenza.

Glackens dipinse soprattutto soggetti tratti dalle strade e dalla vita del ceto medio americano.

Morì nel Connecticut, a Westport, nel maggio del 1938, all’età di 68 anni.

“NUDO CON LA MELA”

Accanto a un vaso in ceramica colmo di frutta, “Nudo con la mela” raffigura una giovane donna appoggiata su un divano, con in mano una mela, come fosse una Eva moderna.

La posa languida, l’ambiente interno confortevole e la notevole attenzione prestata ai colori caldi e sensuali richiamano alla mente l’Olympia di Manet (nella foto).

L’espressione schietta della modella, che ci guarda con occhi profondi, il naso impertinente e il mento piccolo, è dipinta da Glackens come una presenza imponente e invitante.

Il fondo consistente e mosso, il cappello blu, posto sul divano accanto al suo corpo nudo con il sesso coperto dalle mutandine, meravigliano lo spettatore.

CONCLUDENDO:

L’artista ha sviluppato un’arte che è esaltazione della figura umana, particolarmente quella femminile e, “Nudo con la mela”, si pone come uno dei ritratti più celebri e ben riusciti di James Glackens.

Bruno Vergani

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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