Tutte le carte in regola

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Un tema che tutt’oggi divide.

Una continua lotta tra chi inneggia all’aspetto tradizionalista del fenomeno e chi, di contro, non se ne cura affatto.

Ma quando ci dirigiamo in flotta verso luoghi preposti ad accogliere manifestazioni organizzate per la difesa della famiglia tradizionale, siamo consapevoli del fatto che, il termine famiglia, deve necessariamente coincidere con il concetto d’amore?

Ci rendiamo realmente conto di quante famiglie, che apparentemente ostentano con disinvoltura “tutte le carte in regola“, siano al loro interno caratterizzate da una stentata volontà di proseguire con dedizione lungo un sentiero comune?

E allora credo fermamente che non basti essere uomini e donne per creare nuclei familiari, ma che occorra fondare i progetti condivisi su una gran voglia di stare insieme, incondizionatamente.

E non importa se il desiderio di unione coinvolga un uomo e una donna, due uomini o due donne.

Ciò che davvero conta è l’autenticità di un sentimento custodito con estrema cura.

E Dio?

Beh, penso che Dio patteggi per la verità, per la lealtà, per tutte le anime che si sono trovate, seguendo la scia delle grandi affinità e del vero amore.

La famiglia deve configurarsi come il posto nel mondo dal quale non si vorrebbe mai andare via.

In caso contrario, la famiglia stessa non esiste.

Maria Cristina Adragna

Clicca il link qui sotto per leggere. il mio articolo precedente:

Lettura o scrittura?

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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