Conclusa la Mostra “Luce e Sguardo”
di
Letizia Caiazzo e Luisa Annalisa Gargiulo

Domenica 12 luglio si è conclusa, presso l’incantevole Villa Fondi De Sangro a Piano di Sorrento, la mostra fotografica “Luce e Sguardo“, evento che ha saputo conquistare il pubblico e la critica, ritagliandosi un posto di rilievo nel cartellone estivo degli appuntamenti culturali promossi dall’Amministrazione Comunale.
Ad attirare l’attenzione e a destare vivo interesse è stata, in particolare, la raffinata tecnica all’infrarosso sperimentata dall’artista Letizia Caiazzo, capace di trasformare il paesaggio sorrentino in una visione onirica e senza tempo, dove il confine tra reale e immaginario si dissolve in un gioco di luci e trasparenze che ha letteralmente incantato i visitatori.
Le sue immagini, insieme a quelle di Luisa Annalisa Gargiulo, hanno raccontato un territorio mai visto prima, restituendone l’anima più nascosta e poetica.
La serata inaugurale, lo scorso 4 luglio, aveva già regalato momenti di grande suggestione, suggellati dal taglio del nastro alla presenza del vice sindaco e assessore alla Cultura, che non ha esitato a complimentarsi con le artiste non solo per l’allestimento curato nei minimi dettagli, ma anche per l’elevata qualità artistica delle opere esposte, valorizzate in modo straordinario dalla cornice storica e magica di Villa Fondi De Sangro, luogo che ha saputo fare da cassa di risonanza perfetta per la poetica visiva della mostra.


Ma il vero cuore di questa esperienza, come mi ha raccontato con sincera emozione Letizia Caiazzo, è stato il calore delle persone.
Ogni giornata di esposizione si è trasformata in un incontro umano autentico: sorrisi, dialoghi, sguardi che si fermavano davanti a ogni scatto, chiacchierate lunghe e appassionate che hanno arricchito l’arte di quel valore impalpabile ma prezioso che solo il rapporto diretto con chi guarda sa donare.
“Sono profondamente soddisfatta e contenta per i risultati ottenuti – ha sottolineato Letizia Caiazzo – così come per le emozioni condivise e la semplicità degli scambi che hanno restituito alla mostra un significato ancora più alto, quello di un’arte che si fa ponte tra le persone, capace di riscoprire quella fiducia e quella generosità di spirito che troppo spesso dimentichiamo di coltivare. Un valore umano che andrebbe donato senza riserve e senza diffidenza, perché è proprio lì, in quell’incontro sincero, che l’arte trova la sua ragione più profonda.
Se la mostra si è conclusa, le sue tracce restano vive: le fotografie, sistemate con cura nelle loro custodie, attendono già una nuova occasione per essere nuovamente ammirate e raccontare ancora una volta, attraverso lo sguardo di chi le ha create, la bellezza di un territorio e la forza di un linguaggio che sa farsi emozione, pensiero e sogno. E chissà che presto non si ripeta, perché quando l’arte incontra il cuore delle persone, è solo un arrivederci.”

Vincenzo Fiore






