Andrew Wyeth (parte prima)

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Andrew Wyeth (parte prima)

“Il mondo di Cristina”

Tempera su tavola 82 cm x 120

Museum of Modern Art, New York.

Figlio di N.C. Wyeth e Carolyn Bockius, Wyeth è nato nel 1917 in Pennsylvania, Stati Uniti.

Andrew Wyeth era il più giovane dei cinque figli.

A causa dei suoi problemi fisici non potendo frequentare la scuola pubblica, la sua istruzione fu fatta da privati ​​in casa.

Realizzando il suo potenziale per diventare un artista, suo padre, pittore anch’egli, iniziò a istruirlo sull’arte insegnando al figlio le tecniche necessarie per creare la propria identità individuale di artista.

Sotto la guida di suo padre, quindi, iniziò a dipingere privilegiando i pastelli e gli acquerelli.

Durante questo periodo studia storia dell’arte rimanendo influenzato dai pittori del periodo rinascimentale come Raffaello, Leonardo e Homer.

Artista vissuto durante gli anni in cui in America infuriava l’espressionismo astratto e la pop art, Wyeth fu inizialmente snobbato per molto tempo dalla critica perché definito come un eccentrico e solitario pittore retrò.

Ma anni dopo mostrando alcuni dei suoi dipinti a Robert Macbeth, un commerciante d’arte di New York City il successo è immediato.

Impressionato da queste opere, Macbeth organizza una mostra personale alla Macbeth Gallery di New York City nell’ottobre del 1937.

È l’inizio della sua fama.

Dopo decine e decine di capolavori Andrew Wyeth, morirà nel 2009 all’età di 91 anni.

“IL MONDO DI CRISTINA”

Il soggetto deve la sua notorietà, in buona parte, a un errore di interpretazione. Cosa vediamo in questo dipinto?

Una ragazza sdraiata nell’erba, ai piedi di una collina?

Non è esattamente cosi’…

Se si osservano con attenzione le braccia del personaggio, si nota che sono magre perché le mani sono piene di rughe.

La modella, Cristina Olson, aveva gia’ 55 anni quando il quadro fu dipinto. Non siamo quindi in presenza di una ragazza, come spesso si è pensato. Eppure il suo corpo sembra stranamente cosi’ giovane.

La storia di questa opera, raccontata anni dopo da Wyeth, consente di dare una soluzione all’enigma…

Cristina Olsen abitava con il fratello Alvaro in un villaggio dove Wyeth si recava spesso in vacanza. Si conoscevano molto bene e Wyeth aveva gia’ realizzato diversi suoi ritratti.

Cristina soffriva di una malattia muscolare incurabile. Aveva le braccia magrissime, le mani deformate e aveva perso l’uso delle gambe.

Ma invece di usare la sedia a rotelle, come avrebbe fatto qualsiasi persona diversamente abile, lei preferiva trascinarsi per terra e spostarsi con la sola forza delle braccia.

Quando Wyeth la vide in mezzo al campo, decise di immortalare quel momento, di farne un quadro. E per non infastidire l’amica ammalata, fece posare nell’erba la moglie Betsy,che all’epoca aveva 26 anni.

Dopo aver disegnato il corpo di Betsy, Wyeth vi aggiunse la testa e le braccia magre di Christina.

Ecco perchè ci troviamo di fronte alla silhouette fresca di una ragazza, che ha le braccia scarnite di una donna paralizzata, ma di 55 anni.

Si direbbe inoltre che sia caduta, che tutto il suo corpo sia teso verso la fattoria in cima alla collina, che stia chiamando in suo soccorso il fratello… Ma lui la sentira’?

Lasciamo un interrogativo al capolavoro di Andrew Wyeth.

CONCLUDENDO:

Andrew Wyeth predilige una pittura fatta di colori terrosi, bruni, neutri.

Una pittura realista che immortala la vita rurale attraverso immagini di case evanescenti (vedi foto)

campi aridi, fienili e spiagge deserte.

Wyeth dipinse i luoghi dove viveva in Pennsylvania o dove passava l’estate lungo le coste del Maine.

Qui immortalò anche molti nudi femminili.

Prima fra tutte Helga Testrof, che vi descriverò dettagliatamente nella seconda parte.

Un’immigrata prussiana (vedi foto)

che per oltre 15 anni fu la sua ossessione segreta e che la ritrasse per ben 247 volte.

Bruno Vergani

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