Tamara de Lempicka (quarta e ultima parte)

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Tamara de Lempicka (quarta e ultima parte)

“Kizette al balcone”

Olio su tela 130 x 80,8 cm

Parigi, Musée National d’Art Moderne.

La pittrice polacca raffigura in questa sua opera un ritratto della figlia Kizette, utilizzata spesso come modella nei suoi quadri.

L’influsso di Picasso e Braque è particolarmente visibile nello sfondo.

Tamara de Lempika riproduce un paesaggio dalle forme schematiche e appuntite che si contrappongono e fanno emergere il ritratto della ragazza con delle linee morbide e dolci.

“KIZETTE AL BALCONE”

La giovane viene rappresentata come una fanciulla in una posizione statica che fissa pazientemente il suo sguardo verso l’osservatore.

Kizette, con indosso una semplice tunica grigia dalle pieghe marcate e le calze bianche, è seduta su uno sgabello accanto a una finestra.

Ha una mano appoggiata alla ringhiera di ferro del balcone e l’altra posata sulla gamba e aperta come se tenesse un oggetto, forse una mela.

L’aspetto cromatico è delicato e giocato sui toni del grigio e del giallo cadmio.

Come già nel “Ritratto della duchessa de la Salle” (nella foto) …

… la pittrice utilizza per lo sfondo la visione di uno squarcio di paesaggio urbano, trattato in modo cubista, dal quale emerge l’immagine naturalistica della persona ritratta.

Le varie fredde tonalità inoltre fanno risaltare il colore della pelle della figlia e il biondo dei suoi capelli.

CONCLUDENDO:

Le forme risentono fortemente dell’Art Decò, come tutta la produzione artistica della pittrice che si avvicina molto all’arte astratta, in particolare al cubismo.

Il dipinto è stato donato dall’artista allo Stato francese nel 1976.

Fu esposto poi con notevole successo all’Exposition Internationale des Beaux-Arts di Bordeaux (1927) e pochi mesi più tardi al Salon d’Automne

Bruno Vergani

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