La Calabria protagonista ai Nastri d’Argento

175417
Dopo i David di Donatello, Calabria protagonista anche delle candidature ai Nastri d’Argento: in gara per i premi assegnati dal Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani (che verranno consegnati al Maxxi di Roma il prossimo 20 giugno), ci sono infatti anche “Freaks Out”, di Gabriele Mainetti, e “Una femmina”, di Francesco Costabile, sostenuti dalla Fondazione Calabria Film Commission.
In particolare, “Freaks Out” ha ottenuto 9 candidature (film, regia, attrice protagonista con Aurora Giovinazzo, attore non protagonista con Pietro Castellitto, fotografia, costumi, montaggio, casting director, colonna sonora), mentre “Una femmina” è candidato nella categoria migliore regista esordiente e in quella del migliore attore non protagonista, con Fabrizio Ferracane. Un plauso per queste candidature e per il riconoscimento del Nastro d’argento speciale che sarà assegnato a Jonas Carpignano per “A Chiara” è stato espresso dal Commissario Straordinario della Fondazione Calabria Film Commission Anton Giulio Grande.

Maria Luana Ferraro

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Previous articleTamara de Lempicka (quarta e ultima parte)
Next articleIl mare e la moda
Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here