Takotsubo

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Dalla classica espressione “mi si è spezzato il cuore” è stato scoperto che questa non è un semplice modo di dire, bensì è una vera e propria sindrome, definita Takotsubo.

La “sindrome del cuore infranto” è una cardiopatia che si sviluppa quando una persona soffre intensamente di stress emotivo e sta male fisicamente e si manifesta sia in persone sane che non.

Questo avviene perché il sangue non riesce a raggiungere una parte del cuore, che rimane paralizzata, provocandone un’anomalia cardiaca.

È stato scoperto che le donne sono i soggetti più colpiti da questa sindrome e quelle più a rischio e che, superati i 50 anni di età, si tende ad esserne più soggetti. Oltre alle donne, altra categoria a rischio sono coloro che soffrono di disturbi neurologici e coloro che soffrono di ansia.

Ma ciò che è “strano” è che questa sindrome può presentarsi, il più delle volte, senza avere niente di ciò che abbiamo elencato sopra.

I sintomi di Takotsubo sono simili a quelli di un attacco di cuore. Quando la riscontriamo proveremo difficoltà respiratoria, fitte al petto, aritmie, ipertensione…

Sindrome che avviene in una situazione, come già detto, di stress emotivo o fisico, e che tra le cause principali può avvenire a causa della perdita di una persona cara, un incidente stradale, se si è subita una violenza, a causa di discussioni animate, asma, un forte stress lavorativo, attacchi epilettici.

Come si cura questa sindrome?

Diversi studi hanno dimostrato che non esiste un trattamento specifico, ma che si può procedere con la somministrazione di medicinali pensati per coloro che soffrono di attacchi di ansia.

Nella maggior parte dei casi ai pazienti che presentano questi disturbi viene consigliato un periodo di riposo per riprendersi, per poi, successivamente, intraprendere un percorso fatto di esercizi fisici e mentali (psicoterapia o meditazione) per far si che l’organismo ritrovi il suo totale equilibrio.                                                             

La leggenda di Teruel.

Molte sono le leggende che si tramandano a causa dell’incapacità dell’essere umano di sopportare una rottura.

Questa leggenda ha come protagonisti Isabel de Segura e Juan de Marcilla (diversi studi sostengono che questi due personaggi siano esistiti davvero).

Juan, morto d’amore per Isabel, si dice abbia sofferto della sindrome del cuore infranto, in quanto a causa della rottura con la sua amata ha subito un forte shock emotivo.

La storia racconta di due amanti di Teruel e la leggenda deriva da una tradizione antica.

Nei primi anni del XIII secolo, vivevano nella città di Teruel Juan de Marcilla e Isabel de Segura, la cui amicizia si tramutò presto in amore. Juan era indesiderato dalla famiglia di Isabel in quanto non fosse in possesso di beni materiali. Gli venne dato del tempo per arricchirsi e così egli partì per la guerra e tornò allo scadere dell’ultimatum.

Al suo ritorno però egli fece la triste scoperta: Isabel era stata dato in sposa ad un fratello del signore di Albarracìn.

Juan, nonostante tutto ebbe il benestare per poter parlare con Isabel e le chiese un bacio, bacio che lei gli negò ed il giovane, davanti a quel rifiuto morì.

Il giorno seguente vennero svolti i funerali del giovane nella chiesa di S. Pietro.

Una donna vestita a lutto (Isabel) si avvicinò alla tomba e gli diede un bacio (bacio che gli negò in vita). Bocca contro bocca, allo schioccare del bacio la giovane si accasciò accanto a lui e morì.

Triste destino per i due innamorati, che avrebbero potuto godersi il loro amore progettando una fuga, piuttosto che rimanere infelici ed essere destinati ad una fine crudele.

Giulia Trio

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