Paul Cézanne (parte quarta)

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Clicca il link qui di seguito per leggere la parte precedente:

PAUL CÈZANNE (parte quarta)

“Cesto di mele”

Olio su tela, 65 cm x 80 cm.

Art Institute of Chicago Building.

Il quadro è conosciuto soprattutto per la prospettiva utilizzata in questa composizione.

Il dipinto è suddiviso in più parti e lo si può notare dagli equilibri prospettici differenti, che però uniti in un tutt’uno danno ugualmente al quadro una evidente armonia.

“CESTO DI MELE”

Cèzanne dipinge la sua natura morta preferita: un cesto di mele inclinato su un tavolo.

Di primo acchito, davanti a questa opera, sembra che si perda la sensazione di equilibrio.

Il tavolo inclinato in avanti ci dà la sensazione che i frutti stiano per cadere da un momento all’altro.

Perché in primo piano, nella parte centrale, è presente una bottiglia leggermente inclinata mentre alla sua sinistra è presente un cestello che è rovesciato nella direzione opposta, dando una sensazione di disorientamento.

A destra della bottiglia invece viene rappresentato un piatto con dei biscotti, mentre distese su una tovaglia bianca con dei motivi marroni sono sparse altre mele.

L’obiettivo del pittore è di rappresentare gli oggetti eliminando i dettagli superflui e semplificandone così le forme, senza soffermarsi sui particolari.

Osservando il quadro infatti Cèzanne non ci dà dei veri e propri “segni di riconoscimento” per identificare i frutti, che potrebbero essere tranquillamente scambiati per delle pesche o altro.

In questo cammino Cézanne sperimenta un linguaggio nuovo che apre la strada alla pittura moderna, sia al Cubismo, sia all’ Astrattismo.

Anche in fatto di colore il pittore introduce una tecnica innovativa: le pennellate sono date a macchie, come i “macchiaioli”, creando l’effetto di tante piccole tessere di mosaico poste le une vicino alle altre.

Si tratta di un quadro ben riuscito, Cèzanne attraverso i colori costruisce le forme del frutto simbolo di semplicità e umiltà, caratteri che distinguevano il pittore anche nella vita.

CONCLUDENDO:

Tutti questi dettagli non sono errori di Cézanne, ma interessanti esperimenti.

“Cesto di mele” inizialmente non ha avuto dalla critica il riconoscimento sperato, ma sarebbe stato compreso e studiato negli anni successivi, perché considerato un punto fondamentale del passaggio (come dicevo nella parte precedente), dall’Impressionismo al Cubismo.

Bruno Vergani

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