Vanitas vanitatum…

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Oggi ha fatto capolino tra i miei pensieri la locuzione latina “Vanitas vanitatum et omnia vanitas (vanità delle vanità e tutto è vanità)“.
Sono consapevole che il discorso mi porterebbe lontano se non disponessi di un provvidenziale freno.
Siamo tutti vanitosi, è vero. Non possiamo negarlo,  “sed… est modus in rebus“.
Qualche giorno fa la vanità è stata argomento di conversazione con una mia amica.
Si rifletteva sul fatto che, spesso e volentieri, su facebook e non solo, si rischia di rimanere travolti da un vento di superficialità, di esibizionismo che vede il prevalere dell’immagine sul contenuto.
È un argomento vecchio quanto il mondo, ma che ogni tanto fa piacere rispolverare.
Ci si soffermava, infatti,  sull’eleganza del silenzio, sul fascino della discrezione, della sobrietà nel presentarsi in pubblico.
Ebbene sì, il silenzio può raccontare tante cose, ma non tutti sanno viverlo e solo in pochi riescono a leggerlo.
Le folle sono più attente al clamore mediatico, sono lontane dal quel velo di pudicizia che conferisce alle cose una dimensione ovattata, quasi incontaminata.
Ma poi chi ha detto che sia giusto piacere a tutti?
Meglio ricevere i consensi di pochi, ma buoni.
A proposito della pudicizia, non posso non citare il Sommo perché nessuno meglio di lui può interpretare questo sentimento:
Lo pudore é uno ritraimento d’animo da laide cose, con paura di cadere in quelle”.
Intelligenti pauca!

Piera Messinese

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Piera Messinese
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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