Passione distopica: I classici in streaming

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Diciamolo pure: il disastroso ci rincuora. Niente di meglio di una storia fantastica ma, attenzione plausibile, su quello che potrebbe essere un nostro probabile futuro per allontanarci dalla quotidianità ma farci riflettere allo stesso tempo.

Le piattaforme streaming offrono un ricco panorama di titoli a tema che, dal genere tendente all’horror fino alla fantascienza pura, fanno del distopico una corrente filmica e seriale senza fine.

Grande il riscontro ottenuto con titoli divenuti cult già nel passato come Arancia meccanica di Kubrick o come la saga degli Hunger Games (dai romanzi best seller  di Suzanne Collins) con Jennifer Lawrence alias Katniss Everdeen , combattente contro la Capitol City di Donald Sutherland –Presidente Snow fino all’altra saga dei Divergenti, con un’altra suddivisione sociale abbastanza apocalittica. o l’horror del Quiet Place.

Anche le serie Tv ci mettono del loro con titoli interessanti e ben fatti come Scissione su Apple Tv. una delle serie più intelligenti prodotte negli ultimi anni, o la storica Black Mirror su Netflix.

Vediamo in dettaglio qualche film classico del  tema e dove vederlo in streaming.

Arancia meccanica (1971)

Adattamento di un romanzo di Anthony Burgess, Arancia meccanica è sicuramente il primo film che viene in mente quando si sente il nome di distopia.  Cult e di capolavoro anche nei suoi dettagli: l’abbigliamento dei Drughi, l’immagine dell’orologio, il balletto inquietante.

Lo sfondo della narrazione è un imprecisato futuro distopico in cui la violenza, non solo dilaga, ma è allo stesso tempo malattia e cura, così che il giovane Drugo Alex, da carnefice si trasforma in una specie di vittima. Lo sguardo di Kubrick è lucido e spietato nel descrivere la fragilità dell’individuo e la sua degradazione. Su Now e Apple tv.
Arancia meccanica di Stanley Kubrick

The Truman Show (1998)

Un futuro non molto ignoto quello mostrato nel geniale film con Jim Carrey, ma sicuramente il tema della distopia è centrale. Si tratta di un film che, già nel lontano 1998, riesce a presagire i tempi e a raccontare l’attualità. Dietro la macchina da presa c’è  Peter Weir, ma la sceneggiatura è firmata dal geniale Andrew Niccol. Feroce accusa alla presenza dei mass media e all’illusorietà degli universi che questi sono in grado di creare. Il film è indubbiamente legato al volto del suo interprete, Jim Carrey, che unisce la sua verve istrionica alla drammatizzazione che alcune sequenze richiedono.

La vicenda ci trasporta in un universo fittizio che si trova all’interno di un immaginario reality che va in onda in tutto il mondo 24 ore su 24. Tutti recitano, tutti esibiscono falsi sorrisi e ostentano sentimenti che non provano. Tutti, tranne Truman, il protagonista, che, da quando è nato, è stato subito adottato dal network che si cela dietro lo show. Un film che ha suscitato molte riflessioni e che inquieta ancora oggi.

Su Now e Apple tv.

Blade Runner (1982)

Con la battuta di Roy Batty (“Ho visto cose che voi umani…”), Blade Runner di Ridley Scott è entrato nel nostro immaginario. Blade Runner è liberamente ispirato al romanzo di Philip K. Dick, Il cacciatore di androidi, pubblicato nel 1968. La trasposizione cinematografica fu tutt’altro che semplice e la stessa storia delle riprese di Blade Runner è divenuta leggenda.

Le inquadrature del film ci portano in una Los Angeles distopica con sequenze notturne sotto la pioggia incessante. In questo quadro, l’umanità non è la sola specie che abita la Terra: l’avvento della tecnologia ha infatti permesso la creazione di individui sintetici del tutto simili agli uomini. Questi androidi, chiamati anche replicanti, sono dotati di un’intelligenza superiore agli esseri umani e hanno un’aspettativa di vita molto più lunga. Tuttavia, proprio le loro caratteristiche rendono almeno sei di loro, appartenenti al modello più evoluto, una minaccia per l’umanità e il mondo precipita nel caos. Il film è stato oggetto di un sequel nel 2017, intitolato Blade Runner 2049 e realizzato dal regista canadese Denis Villeneuve.

Su Now tv e Tim Vision

Matrix (1999)

Primo episodio di una saga a cavallo tra il 1999 e il 2003, più un capitolo aggiuntivo realizzato nel 2021. Alla regia ci sono le sorelle Lilly (che all’epoca si firmava Andy) e Lana Wachowski. Il  film è stato descritto come “una metafora sull’esperienza della transizione”. Matrix aderisce alla definizione di cinema cyberpunk, rappresentandone sicuramente uno degli esperimenti più riusciti e di maggior successo.  Le sorelle Wachowski mescolano insieme i due generi di maggior richiamo di quegli anni (l’action e lo sci-fi), e creano un nuovo immaginario, lo costellano di temi d’attualità e lo riempiono di rimandi filosofici.

La distopia è intricata e ci spostiamo nell’ambiente informatico, dove gli umani possono entrare liberamente e gli hacker sono gli eroi di questo mondo. All’esterno c’è invece Matrix, una realtà interattiva e una neuro-simulazione dell’ambiente umano. La saga di Matrix ha sicuramente appassionato un’intera generazione di spettatori e il suo status symbol è ancora oggi intatto.

Su Netflix, Prime Video, Tim Vision.

Matrix un cult senza tempo.

Terminator (1985)

Secondo lungometraggio diretto da James Cameron e primo capitolo di un franchise andato avanti, negli anni, con sequel che non sempre vedevano coinvolto il regista canadese. Terminator consolida la fama Arnold Schwarzenegger .

Capostipite di un nuovo modo di fare cinema, capace di creare un universo realistico e con sequenze d’azione memorabili.  Terminator presagisce un futuro datato all’anno 2029 e dominato da una rete intelligente chiamata Skynet, divenuta ormai dominante sugli umani e capace di scatenare una catastrofe nucleare.

Su Prime Video, Chili.

Il Pianeta delle scimmie (1968)

Primo film di una lunga saga che ha dato vita anche a dei reboot anche attuali. Dietro l’adattamento per il grande schermo realizzato da Franklin J. Schaffner nel lontano 1968  si cela un omonimo romanzo del francese Pierre Boulle.

Il pianeta delle scimmie racconta di un viaggio nel tempo che si conclude nell’anno 3978. La Terra è diventata desertica e irriconoscibile e perfino inospitale per l’uomo. A causare questo disastroso esito è stata proprio l’umanità che è finita col regredire ad uno stato animalesco e le uniche forme di vita che si incontrano sono delle scimmie antropomorfe. Un grande classico del genere sci-fi rivisitato da una nuova saga recente.

Su Prime video e Tim Vision.

V per Vendetta (2005)

La maschera di Guy Fawkes indossata da V (dietro la quale si cela Hugo Weaving) è diventata oggi un simbolo dello spirito anarchico. Il film è basato su un omonimo graphic novel di Alan Moore, che viene adattato per il grande schermo proprio dalle sorelle Wachowski, ma la regia questa volta passa all’australiano James McTeigue.

Il soggetto è fortemente politico e ci sono riferimenti a 1984 di George Orwell. Nell’immaginario del film, il Regno Unito non è più una monarchia costituzionale, ma uno stato totalitario governato da un regime militare e oppressivo. A capo di questo governo c’è l’Alto Cancelliere Adam Sutler e i modi con cui si presenta e comunica al suo popolo sono spaventosamente simili a quelli utilizzati dalle più feroci dittature della storia, passata e presente. Le minoranze sono, come accade sempre in questi casi, tutte perseguitate. In questo scenario emerge la figura di V, un fermo ribelle di questa politica nonché un’ex cavia di laboratorio di indicibili esperimenti scientifici.

V – Per Vendetta è forse uno dei più film più scioccanti sul tema della distopia.

Su Netflix, Prime Video, Now e Tim Vision.

Hunger Games saga (dal 2003)

Tutta la saga in 4 capitoli dell’ oppressione di Capitol City sui Dodici distretti e della lotta di Katniss Everdeen.

Il primo film del 2012 è co-scritto e diretto da Gary Ross. La pellicola è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di fantascienza scritto da Suzanne Collins, con una storia ambientata in un futuro distopico postapocalittico.

La storia è ambientata nella nazione di Panem – un’America postapocalittica – costituita dalla ricca Capitol City e da tredici grandi distretti circostanti, di cui dodici ancora abitati e uno, il tredicesimo, distrutto in tempi remoti ad opera della capitale per via di un tentativo di ribellione che ha coinvolto tutti i distretti. Ogni anno, come punizione per aver scatenato la rivolta, in ogni distretto vengono prelevati un ragazzo e una ragazza, di età compresa tra i dodici e i diciotto anni, per partecipare agli Hunger Games, una competizione nella quale i concorrenti (detti “tributi”) combattono fino all’ultimo sangue all’interno di un perimetro molto ampio chiamato “arena”. Al termine dell’evento rimane un solo sopravvissuto.

Su Now, Prime Video, Tim Vision.

Divergent (2014)

La pellicola, con protagonisti Shailene Woodley e Theo James ed ambientata in un futuro distopico postapocalittico, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2011 scritto da Veronica Roth, primo libro di una trilogia.

In un imprecisato futuro postapocalittico, per mantenere la pace, le persone della città di Chicago (che ora è delimitata da alte mura per difendersi da una non definita minaccia esterna), a seconda del proprio carattere, vengono inquadrate in cinque diverse fazioni:

Abneganti (conducono una vita semplice e altruista e, per questo loro comportamento, sono al comando del governo);
Pacifici (credono nella felicità e nell’armonia e si occupano di produrre cibo per la popolazione);
Candidi (perseguono onestà e verità e per questo motivo vengono loro affidati i tribunali e la legge);
Intrepidi (dal carattere coraggioso e spericolato, sono i protettori della città);
Eruditi (perseguono la logica e la conoscenza, sono insegnanti, scienziati e dottori, si dedicano alla ricerca e alla cultura). Tutto cambierà nel corso della trilogia.

su Netflix, Prime video, Tim Vision

Interstellar (2014)

Uno dei film più apprezzati e di maggior successo di Christopher Nolan, un regista da sempre interessato ai mondi paralleli (Memento e Inception, per citare due esempi) è sicuramente Interstellar. È in quest’ultimo infatti che Nolan si è confrontato con una rappresentazione distopica propriamente . Interstellar è uno sci-fi in stile spielberghiano, in cui la scienza si mescola con una narrazione più concentrata sui sentimenti dei personaggi.

Anche qui la narrazione è ambientata in un non precisato tempo futuro e, anche nella visione di Nolan, la Terra è destinata a diventare un posto inabitabile. Non solo ci sono condizioni di povertà estrema e il cibo scarseggia, ma il pianeta deve affrontare anche una piaga più grave: l’ossigeno nell’atmosfera sta finendo e, di conseguenza, le condizioni climatiche sono sempre più drammatiche.  l film ha avuto diverse candidature e riconoscimenti, incluso l’Oscar per i migliori effetti speciali.

Su Netflix, Now Tim Vision

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Sono Sandra Orlando, mamma di Anna e Andrea, laureata in Lingue e insegnante. Faccio parte dell'Associazione Accademia e collaboro come Editor a SCREPmagazine. Dal 2020 Sono redattrice ed Editor nella redazione della rivista di Cinema Taxidrivers per cui ho ricoperto il ruolo di Programmatrice e Head of editorial Contents . Amo la letteratura, il cinema, la musica ed in genere tutto ciò che di artistico “sa dirmi qualcosa”. Mi incuriosisce l'estro dell'inconsueto e il sorriso genuino dell'umiltà intelligente.  Scrivere fa parte di me. 

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