Dal campionato 2015/2016 la squadra del Parma, ha regalato promozioni continue alla sua gente, fino ad arrivare nella massima serie.

Quest’anno ha giocato un ottimo campionato portandosi al nono posto in classifica, a soli quattro punti dal sogno chiamato Europa League.

Adesso è tutto fermo a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19, ma con un comunicato stampa, la società fa sapere che gli atleti potranno avvalersi, su base volontaria, di utilizzare il centro sportivo per allenarsi individualmente (rispettando ovviamente tutte le norme sanitarie del caso).

A breve ripartirà il campionato?

Non ripartirà?

Questo ancora non lo sappiamo, e lo sapremo dopo che i vari organi decideranno la soluzione migliore per il futuro del campionato.

Ripartendo il campionato, si potrà lottare per quel sogno chiamato Europa League?

Senz’altro ci sono dei macigni da affrontare avanti a loro come Napoli, Milan e Roma… ma sognare non costa nulla, e non bisogna mai privarsi dei sogni.

Se il sogno si avverasse, sarebbe una gioia immensa per la città e tutti i suoi tifosi, ma se così non fosse, ci sarà sicuramente una città ad applaudire i propri giocatori, che hanno svolto, a mio avviso, una stagione eccelsa.

Adesso vorrei ringraziare la Direttrice di Parmapress24, Francesca Devincenzi per aver accettato l’invito a  rispondere a qualche mia domanda.

D. “Ancora grazie per essere qui con me.  A Parma come si sta vivendo fra la gente questo Stop?”

R.“Parma è una delle città più colpite dall’epidemia, ogni “parmigiano” ha perso un amico o un parente. Il calcio manca, ma c’è ancora troppo dramma nell’aria per pensarci o parlarne.”.

D. “ Francesca, la classifica vede la tua città a pochi punti dalla possibile Europa League, credi che la gente voglia rinunciare a questo “sogno”?” 

R. “Un passo alla volta, è vero che il Parma calcio ha una storia recente piena di successi europei, ma non dimentichiamo la storia più “fresca”, quella del fallimento e della risalita dalla D. La A è un miracolo, come lo è stato la salvezza dello scorso anno; l’Europa è un bel sogno, ma bisogna essere pronti, perché porta denaro ma chiede investimenti in giocatori e in infrastrutture, se non sei pronto rischia di essere controproducente. Ci vuole intelligenza, ma è legittimo che i tifosi sognino. Chissà un domani, non troppo lontano…”.

D. “I tifosi rivedranno presto il Tardini, o credi che i riflettori per gli spettatori resteranno ormai spenti?”

R. “Temo che il campionato per i tifosi sia finito. Non si giocherà più, oppure si farà a porte chiuse, forse lontano dal Tardini. Sarebbe brutto, sarebbe una sfida tra giocatori che prendono a calci un pallone ma non sarebbe calcio, in quelle condizioni, ma può essere necessario per salvare il sistema “pallone.”.

Ringrazio ancora una volta Francesca per il suo contributo, la sua simpatia e la sua gentilezza. Speriamo tutti insieme, che questa emergenza cessi, per tutta la popolazione, e una volta sconfitto questo terribile virus, tutto torni alla normalità, anche il calcio…

E che vinca il migliore!

Francesco Logiudice

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui