Non solo una questione di moda

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Non solo una questione di moda

Esplorare fiabe, leggende, racconti: un mondo di bellezza, immaginazione, invenzione, e lo facciamo seguendo il filo conduttore delle simbologie.

Quando parliamo di moda siamo portati a pensare alle passerelle di stilisti di fama internazionale, con abiti e accessori di ogni genere.

Noi ne prenderemo in considerazione uno in particolare: la calzatura.

Cercando la definizione di calzatura sul dizionario troviamo: “Qualsiasi tipo di rivestimento a protezione del piede (e anche della gamba); comunemente qualsiasi tipo di scarpa.

La scarpa, nei vari racconti, ci conduce a considerarla come simbolo della propria unicità, come mezzo di libertà e movimento o come strumento di riscatto e affermazione personale.

Questo accessorio si avvale di tanti significati che lo rendono un elemento quasi magico e affascinante.

Ma raramente ci capita di pensare a chi le crea. Una nota introduttiva anche per chi ha questa dote creativa artigianale, che non si limita al confezionarla, ma anche a progettarla nella sua funzionalità ed estetica: il calzolaio. I fratelli Grimm ci hanno regalato una deliziosa favola a riguardo:
Gli gnomi e il calzolaio.
Protagonista di questo racconto un calzolaio molto povero, a cui era rimasto solo un pezzo di cuoio, per fabbricare un paio di scarpe.

Erano la sua unica fonte creativa e di guadagno, così la sera decise di tagliarle per realizzarle il giorno dopo. Al mattino trovò le scarpe già confezionate.

Un compratore le vide e le pagò più del previsto. Questo si ripetè per qualche giorno; poi il calzolaio scoprì che due gnomi la notte cucivano le scarpe per lui.

Per ringraziarli cucì loro dei vestiti: appena visti gli abiti gli gnomi (nudi) li indossarono subito e per la gioia danzarono e saltarono fino ad uscire dalla porta.

Da allora non tornarono più, ma il calzolaio se la passò bene tutta la vita.
In questo caso le scarpe sono la fortuna del povero calzolaio, che tramuteranno il suo stato sociale e gli consentiranno di vivere bene.

Ora parliamo di scarpe, che ci consentono di andare lontano e di fare ritorno a casa. Le scarpe protagoniste del seguente racconto sono magiche e color argento.

Il Mago di Oz

Dorothy, giovane adolescente è la protagonista di questa avventura. Il sopraggiungere improvviso di un tornado, la catapulta, insieme al suo cagnolino Totò, nel magico paese di Oz; nell’atterrare con la casetta uccide la cattiva strega dell’Est.

In segno di ringraziamento la strega buona del Nord le regala le scarpette magiche color argento (che nel film sono color rosso).

Ma a Dorothy non sarà sufficiente indossare le scarpe magiche ed esprimere il desiderio di fare rientro nel suo paese; per questo dovrà raggiungere il mago di Oz. Nel suo cammino si uniranno a lei tre personaggi fondamentali: lo Spaventapasseri, il taglialegna di latta e il leone codardo.

Questo viaggio nel regno di Oz, rappresenta la crescita della ragazzina adolescente, che lontana da casa dovrà superare delle prove che le consentiranno di capire il valore della famiglia e l’importanza di avere cuore, cervello, coraggio.

E passiamo ad altre calzature magiche, quelle di cui si narra in Pollicino.

I genitori di una famiglia molto povera, decidono di abbandonare i loro sette figli nel bosco perché non più in grado di sfamarli. I sette fratelli avvistano una casa e ad accoglierli sarà una signora buona, che li avverte però di essere la moglie di un orco cattivo, in quel momento assente. Impietosita li nasconde, ma al suo rientro l’orco li scopre.

Nel racconto Pollicino, il più piccolo di statura dei sette fratelli, riuscirà a raggirare l’orco con l’astuzia e, impossessatosi degli stivali magici, li potrà calzare e sfuggire da quella situazione. Gli stivali hanno la qualità magica di adattarsi al piede di chi li indossa e sarà proprio grazie a questa caratteristica che Pollicino salverà i fratelli, sottraendo all’orco anche tutti i suoi tesori, che renderanno ricchi Pollicino e la sua famiglia.

E quali altri stivali sono tanto famosi? Risposta facile: quelli del Gatto con gli stivali.

Il gatto è un’eredità lasciata da un povero mugnaio al più piccolo dei suoi figli.

Quest’ultimo nel ricevere codesto dono si sente penalizzato e si dispera, vista la situazione di grave povertà: ma il gatto lo rassicura e gli chiede un cappello, un sacco e un paio di stivali, promettendogli di renderlo un uomo ricco.

Il gatto, indossati stivali, cappello e con il sacco in mano, si reca nel bosco e grazie alla sua intelligenza riuscirà a cambiare le sorti del suo padrone, che potrà poi sposare la figlia del re e vivere in ricchezza.

In questo racconto gli stivali rappresentano la capacità di sapersi muovere nel mondo e la consapevolezza di sé, che ci consente di andare oltre i limiti e raggiungere i propri obiettivi.


Possiamo scegliere di indossare ogni tipo di scarpa, ma ciò che ci distinguerà veramente sarà la nostra identità e la nostra capacità di andare oltre.

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