Mario Draghi, il “Signor altrove”

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Lo sapevamo tutti perché era nell’aria che Mario Draghi prima o poi sarebbe arrivato.

Era solo una questione di tempo.

Appena Conte ha dato le sue dimissioni, subito si è fatta strada la possibilità che Mario Draghi potesse essere l’uomo giusto, di grande profilo, l’ultima carta da giocare per fronteggiare la grave crisi politica, sanitaria, economica, sociale.

Quando lo Stato chiama, Mario Draghi risponde.

Chi è Mario Draghi?
Economista, accademico, banchiere, dirigente pubblico italiano, è stato annoverato tra gli uomini più potenti del mondo al diciottesimo posto. Cattolico, socialista, liberale è conosciuto come un uomo di grande equilibrio, determinazione.

È un profondo conoscitore del mondo economico e finanziario italiano, europeo, mondiale. Laureatosi alla Sapienza, già professore universitario, direttore generale del Tesoro con il ministro Carlo Azeglio Ciampi.

Dopo la Goldman Sachs è diventato governatore della Banca d’Italia dove godeva dell’appellativo di “Signor Altrove” perché aveva l’abitudine di voler essere contemporaneamente in due posti diversi. L’ambizione e l’abilità del governatore è nota da sempre.

Ha guidato la Banca Centrale Europea dal 2011 al 2019.

Ha ottimi rapporti con il mondo politico e le cancellerie europee e di tutto il mondo occidentale e non solo.

Mario Draghi ha guidato le piú importanti trasformazioni del nostro Paese: la privatizzazione delle grandi imprese dello Stato, Iri, Enel, Telecom, Eni Telecom. Ha difeso la moneta unica e la stabilità europea con la crisi del 2008. Memorabile la storica frase “Whatever it takes” “Costi quel che costi”, che pronunciò quando decise di inventare un sistema per venire incontro alle finanze di tutti i Paesi europei in difficoltà perché la BCE avrebbe salvato l’Euro.

Un curriculum vitae, dunque, di tutto rispetto. Fallita la mediazione di Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati, incaricato da Mattarella ad un confronto con le forze politiche dell’ex maggioranza, è stato convocato al Quirinale, dal Presidente della Repubblica, Mario Draghi per la formazione di un governo tecnico.

Al momento dell’incarico Mattarella ha chiesto al Parlamento di garantire la propria fiducia ad un “governo alto”.

E Mario Draghi ha accettato, ma con riserva. Quale sarà la maggioranza?

Che governo sarà? Politico? Tecnico? Dei migliori?

Il compito si presenta davvero arduo. Sembra che il M5S e Fratelli d’Italia abbiano annunciato il loro no a sostenere Draghi. Forza Italia e Italia Viva, PD, invece, pare possano esprimersi per un sí. La Lega vorrebbe puntare alle elezioni, ma nelle ultime ore si presenta possibilista a determinate condizioni (taglio delle tasse, riforma della giustizia, piano vaccinale, stop alle cartelle esattoriali, difesa di quota 100, sblocco delle infrastrutture).

Ma ancora tutti sembrano brancolare nel buio.
Quali sono le scadenze che vanno immediatamente affrontate?

Sicuramente il Ricovery Plan da discutere con la Commissione dell’UE entro il mese di aprile, la crisi pandemica, sociale (scadenza del blocco dei licenziamenti).
Draghi, subito dopo aver accettato l’incarico, ha detto “Sono fiducioso che dal confronto con i partiti emerga unità e risposta responsabile”. Il tutto accadeva mentre le borse stavano rispondendo benissimo.

E noi italiani, che abbiamo attraversato un anno funesto e ci portiamo dietro il dolore per la perdita di circa 90000 connazionali, noi che stiamo combattendo una difficile battaglia per sopravvivere alle minacce di un terribile virus e alla crisi economica che ha investito, oramai, tutti i settori, abbiamo bisogno di risposte, di certezze, di serenità, di lavorare, di studiare, di riprenderci le nostre vite.

Siamo stanchi di ripetere sempre la solita massima ”mala tempora currunt”. Vogliamo lasciarci guidare dall’ottimismo, guardare al futuro con occhi nuovi, illuminati dalla speranza.
Buona fortuna, Italia!

Piera Messinese

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Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

2 COMMENTS

  1. Un articolo completo anzi esaustivo ed oggettivo nella disamina del contesto italiano. Equilibrio e chiarezza che contribuiscono alla conoscenza del sistema Italia.
    Complimenti.
    Grazie.

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