Marie Bracquemond (parte prima)

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Marie Bracquemond (parte prima)

“Sulla terrazza a Sevres”

Olio su tela cm 88 x 115

Museo del Petit Palais di Ginevra, Svizzera.

Nata nel 1840 ad Argenton-en Landunvez, in Bretagna, da un capitano di nave e da Aline Pasqiou, Marie Bracquemond è stata una pittrice impressionista francese.

La madre, risposatasi dopo essere rimasta vedova, dal secondo matrimonio nasce un’altra figlia, Louise.

Marie Bracquemond insieme a Susanne Valadon, Berthe Morisot e Mary Cassat è stata definita una delle artiste più importanti dell’impressionismo francese.

Il fatto che il suo nome sia poco noto è dovuto all’invadenza del marito pittore, Felix Bracquemond, che monopolizzava e controllava il suo lavoro, così la bravura di Marie è rimasta sempre nascosta.

Suo marito rispettava il talento di sua moglie come artista, ma essendo un pittore amante del classico, non era d’accordo per la sue inclinazione impressioniste.

Marie invece sosteneva che l’impressionismo le aveva prodotto un modo nuovo di guardare le cose, come se all’improvviso si fosse aperta una finestra con la luce del sole che inondava la sua casa.

Felix tentò in tutti i modi di allontanare Marie Bracquemond dalla pittura rifiutando di mostrare i quadri della moglie ai vari ospiti artisti e critici.

Ciò rappresentava un ostacolo in più per l’avvio della carriera artistica di Marie in un’epoca contrassegnata dalla predominante presenza maschile nel campo delle arti in generale.

Nonostante il suo talento, molto apprezzato anche dal pittore Jean Auguste-Dominique Ingres, la mancanza di riconoscimenti e di approvazione, per colpa del marito, le provocarono una forte depressione.

Marie Bracquemond decise così di abbandonare la pittura.

Morì a Parigi il 17 gennaio 1916.

“SULLA TERRAZZA A SEVRES”

Il dipinto “Sulla terrazza a Sevres” ha tonalità cromatiche brillanti, ma si scontrano con l’atteggiamento malinconico delle figure rappresentate nel giardino.

Un’uscita all’aria aperta sembra essere l’unico modo per esprimere i propri sentimenti, anche se con le loro espressioni facciali accuratamente composte.

Le donne guardano lontano o fuori dall’inquadratura come se preservassero la loro vita interiore dall’intrusione altrui.

Infatti, le due donne in primo piano, raffigurate nella ricchezza ed eleganza degli abiti che testimoniano la vita borghese, appaiono tristi e pensierose.

La prima, con un vestito interamente bianco e la mano appoggiata sul mento è completamente assorta nei suoi pensieri, mentre la seconda rivolge il suo sguardo mesto verso lo spettatore, quasi costretta a voler affermare la sua presenza.

L’uomo, ingoblato nell’opera, seduto dietro le due donne appare una figura interessata che sembra percepire i loro pensieri, ma è solo un contorno.

CONCLUDENDO:

Il capolavoro, come si evince, ha una interpretazione della vita contemporanea di allora, con una pittura che si compone di mille pezzi colorati ma ognuna con una sua espressione emozionale.

Bruno Vergani (clicca sul mio nome per leggere i miei articoli)

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