“M’ pizzu a la me terra” di Maria Cristina Adragna

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   M’PIZZU A LA ME TERRA  

M’affacciavi spiranzusa
pi t’taliari un poch’i mari,
manc’u tempu e m’mi pintivi,
tutta st’acqua a m’mia un mi g’giuva.

Vennu c’ca, ma chi n’ni sannu?
Chi c’capiscinu r’u sali,
quannu sguazzanu cuntenti
un ci fa m’mali, nun c’abbrucia!

Spiam’a m’mia s’iddu mi doli!
Quannu ù cori l’haiu cunfusu,
quannu grira ed è m’marusu,
quannu po’ m’aisa un muru.

Un mi sentu a lu sicuru!
Je’ mi scantu si m’agghiutti,
si m’attira e po’ mi futti,
quantu piaghi m’pustimati!

Seru m’pizzu a la me terra
com’un foddi cunn’arreggi,
fussi lesta pi scappari,
ma un m’mi firu a’ abbannunari… 

TRADUZIONE

AI BORDI DELLA MIA TERRA

Mi sono affacciata piena di speranza per guardare un po’ di mare, neanche il tempo di farlo, me ne sono pentita, tutta quasta acqua non mi fa bene. Vengono qua, ma che ne sanno? Che ne capiscono del sale! Quando scialacquano contenti non provano dolore, non avvertono bruciore. Domanda a me se fa male! Quando ho il cuore confuso, quando urla ed è agitato, quando poi alza un muro. Non mi sento al sicuro, ho paura che mi inghiotta, che m’attiri e poi mi freghi, quante piaghe infette! Siedo ai bordi della mia terra come un matto che non ragiona, sarei pronta per fuggire, ma non riesco ad abbandonare…

                     Maria Cristina Adragna

“La barunissa di Carini” di Maria Cristina Adragna

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Maria Cristina Adragna
Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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