L’indimenticabile Milva…

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Milva non c’è più.

Fu un’attrice e una cantante di successo.

Si è spenta all’età di 81 anni.

Magnifica interprete, scelta da svariati autori, registi e da molti compositori come Strehler e Piazzolla, Battiato e Vangelis, Berio e Morricone.

Ha dedicato gran parte della sua vita a cinema e teatro.

Nel 2010 sulla sua pagina Facebook appare un suo scritto, una lettera dai contenuti molto profondi e commoventi.

Ne riportiamo, di seguito, un tratto:

“Dopo cinquantadue anni di ininterrotta attività, migliaia di concerti e spettacoli teatrali sui palcoscenici di una buona metà del pianeta, dopo un centinaio di album incisi in almeno sette lingue diverse, ho deciso di mettere un punto fermo alla mia carriera (…) che credo grande e unica, non solo come cantante ma come attrice ed esecutrice musicale e teatrale (….). Ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro”.

Dopo ben 11 anni, Milva ha detto addio in maniera definiva alla sua esistenza.

La splendida cantante dai capelli rossi aveva perso la capacità di percezione del tempo e la propria memoria , viveva nella casa di via Serbelloni, in pieno centro, a Milano, con sua fidatissima segretaria Edith e con l’amata figlia, Martina Corgnati, critica d’arte.

La camera ardente dell’indimenticabile Milva sarà allestita nel foyer del Piccolo Teatro Strehler, martedì 27 aprile, dalle 9.30 alle 13.30.

I funerali si terranno in forma strettamente privata.

Maria Cristina Adragna

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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