LE RECENSIONI DEL SABATO

130433

DiStanze

Marco Petruzzella

Collana Via Silla 96

Edizioni Progetto Cultura

Ci sono luoghi ingarbugliati dove l’anima costruisce le sue stanze e silenziosa arde e si racconta… Stanze, invalicabili a chi ci circonda, diventano DiStanze.

Questa raccolta poetica è assolutamente originale!

Sia per la scelta stilistica dei versi sia per la veste grafica curata dall’ artista Stefano Zampieri.

Pagine accompagnate da piccoli tratti a matita che percorrono un viaggio insieme al lettore, simboleggiando l’impronta del loro passaggio che lascia un segno fino all’ ultima pagina ove l’arte prende dominio del foglio bianco.

Proprio come le liriche che delineano quel sentimento di ricerca, di caos esistenziale, quel garbuglio emotivo che l’autore nel suo spiccato estro racconta.

NUDO

(La famiglia)

Nudo in un guscio

inerme al vento della solitudine

desertissima isola

folle di gente sorda

che ama e che abbandona.

Una lirica che in pochi versi raffigura concetti importanti, in cui tutti noi in un modo o l’altro ci ritroviamo: la solitudine nel guscio (la famiglia) in quell’ isola apparentemente deserta che culmina in “Folle di gente sorda” che ama e che abbandona. Un gioco di parole discordanti che producono però il giusto messaggio.

GIOCA

Gioca mia piccola gioia

a disegnare mappe

a scompigliare tutti i miei tragitti.

Gioca mio giovane motivo

di vita e di morte

a succhiare via forte

residui di assenza.

Anche qui l’autore narra un suo stato d’animo: una piccola gioia (un accenno di entusiasmo) una speranza progettuale che viene poi dispersa…. Un giovane motivo (un accenno ad un nuovo inizio) di vita o di morte (la paura dell’ignoto) che succhia via residui di assenza. (il non essere più solo).

Un viaggio introspettivo in cui l’autore descrive luoghi, periodi, attimi del suo vissuto in varie fasi della sua vita.

Tratteggi esistenziali di un uomo dalle sue prime esperienze adolescenziali fino ai giorni nostri. Nel suo vasto immaginario, emerge una poetica dominata dalla mente dove il cuor si amalgama lasciando la sua impronta. Una matrice profonda che innesta nei suoi versi tutta la sua spiccata personalità.

Un linguaggio complesso che caratterizza l’estro irriverente del poeta e rende unico ogni passaggio, esprimendo appieno il suo Io che, predominante, coinvolge queste pagine.

La poesia si sa è un enigma letto e tradotto a nostro personal sentire.

In questa particolareggiata raccolta, unica nel suo genere, poesie e arte vanno a braccetto portando a compimento un connubio fuori dai soliti schemi, in cui la matrice sia artistica che quella poetica non può venir paragonata.  L’unicità nella raccolta poetica di Marco Petruzzella “DiStanze” è indiscussa.

Motivo in più per leggerla.

Monica Pasero

 

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