“Le cose peggiorano sempre prima di migliorare.”

AARON ECKHART – Harvey Dent

Il 2020, alla faccia della superstizione, si è rivelato un anno terrificante…e ancora non è finito!

Bisestile? No! Proprio un vero schifo. Pandemie, alluvioni, inquinamento, plastica, morti che non si trovano, gente che accoltella altra gente per strada e nelle redazioni di giornali, fiumi trasformati in discariche, balene che perdono la strada, violenza sulle donne e coppie assassinate sulla soglia di casa, preti e politici che rubano, presidenti e “leader politici” di importanti stati e partiti politici che manco i “zappaterra” potrebbero fare…

E poi il quotidiano di ognuno…mia moglie ha appena bucato e pure il ruotino di scorta è “floscio”, quindi inservibile…mah!

Anche molti dei miei amici “lamentano” piccoli e grandi intoppi proprio quotidiani, roba in casa che si rompe all’improvviso, gente che avvia cause in tribunale, cadute e piccoli incidenti, il lavoro perso a causa del virus…

E quindi come non indossare un “gonnellino di banane”, tingersi la faccia con strisce di colore nero e rosso, “incollanarsi” con una “congrua quantità di aglio” e dar corso ai riti scaramantici più noti per allontanare la sfortuna ?

In camera da letto prima di tutto.

Al mattino non scendete mai dalla parte sinistra perché porta male. La sinistra sarebbe il verso preferito dal demonio. Non rifate mai il letto sfatto in tre; se sono tre persone a sistemare le lenzuola, alla più giovane potrebbe capitare una sventura. Non dormite mai davanti allo specchio che in molte culture è visto come una finestra verso l’aldilà. Se ci credete e avete un letto frontale alla specchiera spostatelo: c’è chi sostiene che mentre si dorme e si sogna l’anima potrebbe lasciare il corpo ed entrare nello specchio senza poi riuscire a trovare più la via del ritorno.

E la scopa, sempre nuova in una casa nuova e comunque da cambiare spesso.

Portare infatti una vecchia scopa in una nuova abitazione significa far entrare nella nuova dimora anche le energie negative che negli anni si sono diffuse in quella vecchia. Non solo. La scopa oltre alla spazzatura sui pavimenti, pare butti via anche le negatività della casa per cui occorre cambiarla spesso affinchè quelle che vi rimangono attaccate non riprendano forza. Infine pare che toccare i piedi di una donna nubile con una vecchia scopa condannerà la ragazza a non trovare mai marito.

Non girate il pane e non aprite ombrelli in casa.

Quante volte l’abbiamo sentito dire dalla nonna? Pare che poggiando la parte curva della pagnotta sulla superfice della tavola porti sfortuna.

E sempre mia nonna diceva:

“A cosa serve l’ombrello? A ripararci quando piove. Se lo teniamo aperto in casa, quindi? Pioverà sfortuna. Logico, no?”…

Mia nonna però nulla sapeva della campana tibetana; secondo la tradizione tibetana, infatti, suonare una campanella in ogni stanza di una casa è come scacciare la negatività per far spazio alla buona sorte.

Il ferro di cavallo vecchio e rigorosamente arrugginito meglio se adornato con fiocco rosso e corno/gobbo napoletano.

E’ l’oggetto benaugurante per eccellenza. Un ferro di cavallo è generalmente ritenuto un portafortuna a tutti gli effetti. Sì, ma bisogna sia vecchio, usato, arrugginito ed appenderlo nel verso giusto, quindi in modo che formi una “U”. Altrimenti? Non è dato sapere e non è consigliato rischiare…inevitabile poi il fiocco rosso con corno napoletano e magari anche “il gobbo”…

Non entrate mai in casa col piede sinistro perché pare che ciò faccia entrare anche la sfortuna. Non attraversate una strada dove è appena passato un gatto nero da destra verso sinistra, fuggite qualsiasi data o combinazione di 13 e 17…vero o non vero meglio provarle tutte di questi tempi…

Infine il cucchiaio ed il sale in tavola.

In alcune tradizioni si sostiene che il cucchiaio non vada mai tenuto con la mano sinistra. Il cucchiaio può anche essere premonitore di buona sorte: nel Nord Europa si crede che due cucchiai appoggiati vicino al piatto con la parte concava rivolta in basso indichino un imminente matrimonio.

Inoltre è tradizione diffusa quella secondo cui il sale versato in tavola porta male. Se succede come risolvere il “problema”? Semplice, basta raccoglierne un po’ e lanciarselo dietro la spalla sinistra.

Beh io le ho fatte tutte, superstizione oppure no, … poi vi racconto come è andata magari dopo il TG di stasera.

Se Trump si è dimesso, il Covid debellato da un super vaccino, hanno trovato il famoso “batterio mangiaplastica”, tutte le balene spiaggiate sono in salvo e tutti i migranti chiedono a gran voce di tornare nei loro “felici” paesi ormai in pace e senza miseria, allora capperi se ha funzionato!!!

Nel frattempo, magari, ognuno di noi cerchi di andare meno in macchina, di non usare molta plastica, fare la differenziata, fare attenzione chi si vota alle elezioni, pulire un pochino il verde attorno a casa anche se pubblico oppure la spiaggia dove andiamo al mare se per caso troviamo porcherie, …ecc…sempre in attesa che tutti i rimedi sopra elencati entrino “potentemente e sinergicamente in azione”!!!

E intanto l’aria di Roma già PUZZA di nuovo…

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