La Navicella

164640

La fontana della Navicella è una tra le tante bellissime fontane di Roma.
È situata nell’omonima via, di fronte alla basilica di Santa Maria in Domnica.

Nasce come scultura per abbellire la piazza d’ingresso della chiesa, ma poi nel 1931 fu trasformata in fontana.

In epoca romana, in prossimità del colle Celio, c’era il quartiere del reparto dei marinai della flotta di stanza a capo Miseno,    i Castra misenatium, che quando non erano occupati in attività militari in mare, avevano l’incarico di manovrare il “velarium”,la grandissima tela che copriva il Colosseo, e che serviva a riparare il pubblico, d’estate dal sole,   d’inverno dalla pioggia, durante gli spettacoli.

La tradizione racconta che i marinai del Castra, fecero realizzare un modello marmoreo di una “navicella”, in dono alla dea Iside, protettrice dei marinai.

Altra fonte invece dice che fu un dono alla dea per uno scampato naufragio.

Nel Medioevo la scultura fu persa, ma poi alcuni resti, furono ritrovati all’inizio del secolo xvi, vicino la basilica di Santa Maria in Domnica.

Per evitare ulteriori smarrimenti il papa Leone X diede l’incarico alla scultore Andrea Sansovino di creare una copia.
Tra il 1518 e il 1518 la copia fu sistemata davanti all’entrata della chiesa.
Inizialmente la posizione era con la prua rivolta al porticato della chiesa e adagiata su un’alta base a forma rettangolare,decorata con le insegne papali e un’ epigrafe celebrativa.

La Navicella è la rappresentazione in marmo bianco travertino, di una galera romana, poggiata su due scalmi.
Il ponte è delimitato da un corrimano sostenuto da nove mensole, alternate ad altrettanti boccaporti.

Molto particolare la testa di cinghiale situata, come decorazione, alla prua della nave.
Sulla poppa invece la decorazione è rappresentata da un castello.

In quel tempo però nessun acquedotto raggiungeva il colle Celio e la “Navicella” rimase a lungo un ornamento della piazzetta davanti alla Basilica.


Nel 1931 quando tutta la Città era servita dagli acquedotti, un ramo secondario dell’acqua Felice fu fatto arrivare alla Navicella ,che fu restaurata, cambiata di posizione e trasformata in fontana,Con l’aggiunta di una piscina sottostante a livello stradale, di forma ovale, ornata da un mosaico con figure di imbarcazioni e pesci.
L’acqua fuoriesce da uno zampino al centro del ponte, e precipita nella piscina scorrendo lungo le murate.

Nel 2005 la fontana della Navicella ha subito un grave atto vandalico, presto restaurato.

Una fontana bella da visitare nel XIX rione di Roma, il Rione Celio.

Dal mio libro “Nina e I suoi voli”

Nina non era nata a Roma ma la amava come fosse la sua città di nascita, suo marito, romano e grande estimatore di Roma, l’aveva contagiata con il suo amore per la Città, portandola in luoghi conosciuti a pochi.
Nina costretta a stare in casa sentiva la mancanza delle passeggiate tra i vicoli con i Sampietrini e le bellissime scalinate marmoree…sarebbe ritornata a respirare l’aria di Roma…non vedeva l’ora…

ROMA (petit once)

Bellissima
città eterna
la grande bellezza:
Rioni, chiese, monumenti, scalinate
Roma.

                                      Antonella Ariosto

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

2 COMMENTS

  1. Interessante articolo alla scoperta di un altro pezzo di Roma, città che non si finisce mai di scoprire, ho conosciuto la storia di una altra opera artistica. Bella ed attinente la canzone di Antonello Venditti, affascinante l’estratto dal libro Nina e i suoi voli, gradevole il petit once.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here