Intervista ad Antonella Ariosto

100913

Il 7×7

con

Antonella Ariosto

Il bus del 7×7, “sette domande per sette risposte, continua il suo viaggio per prendere a bordo, questa volta, Antonella Ariosto, messinese trapiantata a Roma.

Da una città ricca di storia, tra l’altro anche capitale del Regno di Sicilia con Palermo sotto il dominio svevo, angioino e aragonese, da una delle città più floride del Mediterraneo sino alla repressione della rivolta antispagnola del 1674 e al devastante terremoto del 1783, cui fece seguito il nuovo sisma e maremoto del 1908 con le sue 80.000 vittime, a Roma capitale d’Italia, ricca del fascino della storia e delle leggende che l’attraversano per lungo e per largo.

E il bus del 7×7, dopo un mini rifornimento a Piazza Vescovio, raggiunge Antonella in via Poggio Ameno presso il Bar Pasticceria Caffè e Dolcezze.

Scendo dal bus e mi viene incontro una gentile signora.

Penso…

È lei o non è lei?

É lei!

Ciao, sono Antonella Ariosto!

Ah… sì, ti avevo riconosciuta dai tuoi capelli al vento!

Quasi somigli a una “Maddalena in biondo”.

Accidenti, anche tu sai di questo vezzeggiativo?

Un succo di ananas e una buona cioccolata calda sono in dolce attesa, pongono orecchie alle nostre parole e sprigionano felicità e orgoglio perché testimoni di una conversazione riguardante il libro di Antonella, edito con i tipi di Accademia, “Vite in equilibrio in… stabile” e del resoconto del lavoro svolto nel 2019 dall’Associazione che la Nostra e la Vostra Antonella, con meticolosità, ha annotato nell’inseparabile SCREPagenda di Accademia.

1_VF_ In poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.

AA_ Sono una Donna, una Mamma, una Nonna che, fin da ragazzina, ha cercato rifugio nella scrittura e ha adorato leggere: impazzivo, però, per il calcio e il ballo.

2_VF_ Hai delle abitudini particolari durante la scrittura?

AA_ Da tempo immemore porto sempre con me penna e block notes.

Accanto al letto li ho fissi: spesso mi sveglio nel cuore della notte e scrivo… per non dimenticare.

3_VF_ Quanto conta la conoscenza diretta della vita quando si racconta?       

AA_ Sicuramente importantissima.

Anche se spesso ho scritto di argomenti cruenti, tipo la violenza contro donne, basandomi su articoli letti e su esperienze vissute da altre donne.

Penso che un’anima sensibile riesce ad immedesimarsi nei dolori altrui rendendoli suoi.

Da piccola mi sono commossa tantissimo leggendo il racconto per bambini, “Piccole Donne” di  Louisa May Alcott, famosa scrittrice statunitense.

4_VF_ Che messaggio hai voluto lanciare con il libro “Vite in equilibrio in …stabile”?

AA_ Con il mio libro “Vite in equilibrio in…stabile” dono voce ai sentimenti dell’anima mischiandoli alle forze della Natura: mare, sole, luna, vento, giorno, notte…

Un invito alla stabilità in un mondo dove l’insicurezza, di ogni tipo, regna sovrana.

Anche la copertina scelta, una ginnasta perfetta nel suo equilibrio, è portatrice di questo messaggio…

È una bellissima scultura del bravissimo pittore, scultore, cantautore milanese e socio di Accademia Bruno Vergani.  

5:VF_ Esiste un libro che ha avuto una grande influenza nella tua vita? C’è uno scrittore che consideri il tuo mentore?

AA_ Ho letto tantissimo: mia madre fin da piccoli ci faceva leggere un libro per bambini  ogni 15 giorni.

Ci invitava a consultare il vocabolario quando non conoscevamo un termine e a scriverlo su una rubrica con i vari sinonimi.

La risposta istintiva è Alda Merini, mi piace tantissimo, mi commuove la storia della sua vita, la ritengo bravissima.

Mi piace molto Isabel Allende: ho letto tutti i suoi libri.

Una citazione speciale per Liala: ho l’intera collezione dei suoi romanzi, con lei ho sognato tantissimo.

Come poeti amo Leopardi e Pascoli e come scrittore Coelho di cui  ho letto tutti i libri.

6_VF_ Stai pensando a un futuro in cui la scrittura diventerà sempre più importante per te oppure la scrittura sta solo occupando una parentesi temporanea della tua vita?

AA_ Scrivo tantissimo, una fonte inarrestabile, un fiume in piena di parole.  

Sono socia di SCREPMagazine e tre volte a settimana mi diletto a scrivere per il blog.

Questo ha ampliato le mie amicizie…

Molte delle poesie pubblicate nel blog appaiono nel mio libro che ho presentato da qualche mese presso la Biblioteca Comunale “Vaccheria Nardi” di Roma.

7_VF_ Quanto è importante la promozione per il successo di un libro?

AA_ Essere scelti come lettura penso sia il sogno di ogni scrittore.

Io, ad esempio, mi commuovo tantissimo quando ascolto amici che declamano le mie poesie, quando vengo insignita di premi al merito o alla presenza di eventi poetici.

Antonella Ariosto nasce a Messina ma vive a Roma da più di 30anni.

Diplomata in Maturità tecnica commerciale, sceglie di fare la mamma e la nonna a tempo pieno.

Scrive versi da quando era ragazza: amore, sogni e realtà, le sue muse.

Ha pubblicato un libro di poesia “L’anima vola” e ha una sua pagina Facebook di poesie.

Ha in elaborazione un romanzo. 

Adora l’Arte.

Da qualche mese ha pubblicato il suo secondo libro “Vite in equilibrio in…stabile” con i tipi di Accademia Edizioni ed Eventi.

É Socia dell’Associazione Accademia nonché Blogger ed Editor di SCREPmagazine.

Insieme al Presidente Giuseppe De Nicola, si occupa dell’organizzazione degli eventi di Accademia a Roma.

Il libro di Antonella Ariosto si può acquistare cliccando su questo link:

https://screpmagazine.com/prodotto/vite-in-equilibrio-in-stabile-di-antonella-ariosto/

Vincenzo Fiore

 

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Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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