Intervista a Giulia Lupetti

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Oggi incontriamo per una breve intervista Giulia Lupetti.

Grazie Giulia innanzitutto per aver accettato…

Nonostante sia giovanissima, ha un’esperienza invidiabile. Ha preso parte al film Clique e alle pellicole internazionali Rapiscimi e Mission Possible. Che cosa le hanno dato questi lavori a livello personale?

  • Grazie mille innanzitutto per questa intervista. E’ sempre un piacere per me poter avere l’occasione per raccontare al pubblico e per poter condividere la mia esperienza con più persone possibili sperando che possa ispirare il maggior numero possibile di persone. Decisamente, le esperienze da voi elencate, non solo a livello professionale hanno portato nuove conoscenze e più colori nella mia vita artistica, ma anche a livello personale, mi hanno portato nuove amicizie, nuove emozioni, bellissime memorie che porto con me, ogni momento è stato fenomenale. A volte, quando si è sul set, è facile perdersi durante le lunghe attese, ma in questi set, c’è sempre stato un bellissimo rapporto con tutte le persone sul set ed è stato come un lungo camposcuola pieno di amici, con i quali ridere e rendere ogni momento magico.

Ci sono interpreti alle quali si ispira per rendere al meglio?

  • Decisamente molti interpreti mi hanno ispirata durante la mia carriera, persone come Meryl Streep, Robin Williams, Samuel L. Jackson, e molti altri, mi ispirano a superare i miei limiti, allo stesso tempo credo che la mia esperienza come quella di ciascuno di noi, sia unica, dunque seguo la mia idea di quello che voglio essere, cosa voglio dare alle persone, è un processo continuo che non ha una conclusione, ma evolve insieme a me.

In questi anni di lavoro, e di scoperta di se stessa, cosa ha imparato, o dovuto cambiare del suo carattere?

  • Tantissimo, i cambiamenti sono stati innumerevoli, ho imparato moltissimo di me, ho dovuto superare i miei limiti, i miei blocchi e tante paure che mi tenevano ancorata ad atteggiamenti, persone e posti che non erano più parte di me. Il cambiamento fa paura, perché è qualcosa di nuovo, e per quanto eccitante sia, la comfort zone sembra sempre più sicura, anche quando non ci piace, ne conosciamo i pro e i contro e siamo abituati a viverli per quanto spiacevoli alle volte, ma sappiamo che possiamo sopportare. Nessuno ci insegna a vivere il meglio, a non tollerare niente meno che il massimo per noi stessi. Personalmente, tra le cose che ho dovuto lasciar andare, oltre che alla mia patria per imbarcarmi in un viaggio totalmente mio, è stata la mancanza di fiducia in me e il bisogno di essere accettata.

Giulia, ha fatto la regista e sceneggiatrice di Memento Audere Semper, un film che ha già vinto due awards all’Independent Short Awards di Los Angeles. Come è nata l’idea di portare sullo schermo una favola moderna e di chiamarla con l’espressione latina coniata da Gabriele D’Annunzio?

  • Memento Audere Semper è stata una bellissima esperienza per me, la mia prima opera da regista,l’idea è nata dalla mia volontà di raccontare la fiaba in maniera differente dal solito. Volevo provare a cambiare le regole del gioco, ad osare, la frase di D’Annunzio l’ho scelta appunto per il significato, “RICORDATI DI OSARE SEMPRE”, rappresenta il vero intento della mia opera, credo infatti che dato che siamo su questa terra per un tempo limitato, abbiamo comunque la possibilità di allontanare e spezzare i limiti mentali e fisici, osando per amore. Qualsiasi cosa la parola “amore” voglia dire, amore per qualcuno, per l’arte, per la musica, prendendoci il rischio di osare, di essere realmente noi stessi, in quanto credo che al giorno d’oggi, cerchiamo più di essere altro da noi, per rendere contenti qualcun’altro o per rientrare in determinati canoni.

Lei è una modella, attrice, sceneggiatrice e regista: in quale di queste vesti si sentr più se stessa?

  • Decisamente, ciascuna di queste rappresenta una parte di me, sono tutte diverse parti di quello che sono e che mi rappresenta.

Ha sempre avuto, come sogno, quello di lavorare come modella e poi attrice? Come si sono sviluppate queste due professioni?

  • Da sempre, volevo lavorare nell’entertainment business, ho sempre sognato di lavorare in entrambi i mondi. Ho iniziato come modella, contro la volontà dei miei genitori, una delle motivazioni che mi spinsero ad iniziare questa carriera è stata proprio la volontà di rompere il ghiaccio con la camera e il pubblico, perché volevo lavorare come attrice ma prima della moda, ero molto impaurita di essere al centro dell’attenzione, di avere i riflettori su di me. Sapevo che tramite la moda e piano piano con il tempo avrei potuto esprimermi liberamente. Diciamo che il passaggio è stato facile, perché da quando ho iniziato a lavorare come modella avevo già iniziato a studiare recitazione e dunque le varie occasioni si sono presentate da sole.

A suo avviso quali caratteristiche deve avere una fotomodella? C’è ancora l’ombra dell’anoressia sulle passerelle?

  • Una fotomodella per me deve essere fluida, conoscere bene il suo corpo, saper esprimere emozioni e dare personalità a quello che indossa. E’ come raccontare una storia, tramite le pose, e’ come far vivere una statua, e farle raccontare la propria storia.Credo sia molto più importante quanto si sa esprimere piuttosto che i connotati fisici. Credo che l’anoressia, sia una tematica molto particolare e profondamente importante, ma non credo si possa additare qualcuno per questo, mi sento di dire, che credo sia un problema più profondo che il semplice voler assomigliare a qualcuno o perdere peso, e’ l’espressione di un profondo dolore interno, di una profonda battaglia con se stessi, più che mancanza di cibo la vedo come una grande mancanza di amore, che queste persone che ne soffrono hanno tutto il diritto di ricevere e in primo luogo da loro stesse e da tutte le persone che le circondano. Credo che le passerelle siano più aperte a differenti taglie rispetto a quando ho iniziato questo lavoro e la cosa mi fa molto piacere.

Il percorso artistico le ha regalato molte soddisfazioni quanto è importante la formazione oltre che il talento?

  • La formazione più importante è l’esperienza per me, vivere il set, sia fotografico che cinematografico, vivere il backstage, vivere la costruzione di un ruolo. Superare i propri limiti, donarsi al personaggio, farlo vivere tramite noi, dargli la possibilita’ di essere quello che è senza giudicarlo e nel farlo, ci si ritrova anche parti di noi nascoste, parti con le quali giocare, altre che abbiamo tenuto dentro, altre che abbiamo ignorato per tanto tempo. Le ossa in questo mestiere te le fai lavorando, provando, accettando il fatto che i NO non sono per te, andare oltre i rifiuti e rimanere fedeli a noi stessi e all’arte.

Quale esperienza professionale le ha dato soddisfazione e qual è quella che non rifarebbe?

  • Rifarei assolutamente tutto, non rinnego nulla delle mie esperienze nè artistiche nè private, ciascuna mi ha portato ad una nuova profonda conoscenza di me stessa e per questo ne sono grata.

Ci parli di Face Yoga su Wellangs. Di cosa si tratta?

  • Il Face Yoga, è una pratica a me molto cara, che pratico fin da bambina, avendo trascorso fin dalla giovane età molto tempo in India e in Asia in generale, da lì parte il mio amore per i massaggi e la cura del corpo. Il face Yoga è una pratica di massaggi e pose, che riguardano i muscoli della faccia. Difatti, ci ricordiamo di allenare il nostro corpo ma non pensiamo che la faccia è fatta anch’essa di muscoli, ossa, tendini, sistema linfatico, sistema circolare e grasso, per mantenerla in forma anche questa deve essere allenata. Su Wellangs, ho creato una serie di programmi e infiniti esercizi, per aiutare tutte le donne e gli uomini di qualsiasi età, non solo ad avere un aspetto più giovanile, ma a smaltire i liquidi in eccesso che si accumulano nel volto, rilasciare le tensioni, tramite la stimolazione di punti di riflessologia facciale e sentirsi meglio con noi stessi.

Rinuncerebbe alla sua carriera per amore?

  • Credo che se fosse vero amore non mi chiederebbe di rinunciare a qualcosa che amo e che mi rende felice. Credo che amare sia amare totalmente l’altra persona non c’è bisogno di rinunciare a se’ stessi, per me la mia carriera è un’espressione di chi sono e di quello che amo, chi mi ama, deve amare anche quella parte di me.

Cosa le piace fare nel tempo libero?

  • Amo allenarmi, essere a contatto con la natura, scoprire cose nuove, giocare e passare il tempo con il mio cane e gli animali in genere, amo leggere, meditare, amo dipingere e suonare il piano.

La drammatica situazione pandemica che ha visto il mondo intero coinvolto e stravolto, cosa ha lasciato in Giulia?

  • Ha lasciato una nuova consapevolezza, mi ha resa più coraggiosa, mi ha fatto scoprire che sono più forte di quello che pensavo e che ho più risorse di quello che credevo. Mi ha fatto riscoprire l’importanza dei miei rapporti con le persone, mi ha fatto riflettere su chi sono e cosa voglio, decisamente ne sono uscita con una nuova versione di me.

Si descrivi con un colore.

  • Un colore solo non basta, però un arcobaleno potrebbe funzionare.

Tre aggettivi che la rappresentano

  • Solare, coraggiosa e sensibile.

Che libro ha sul comodino?

  • Al momento sto leggendo, “The Obstacle Is The Way” di Ryan Holiday.

Ha un sogno ancora da realizzare?

  • Tantissimi sogni ancora da realizzare, non si finisce mai di sognare ed è questo il bello di vivere.

Grazie Giulia da parte nostra, siamo più che contenti di ospitarla nuovamente sul nostro magazine.

Angela Amendola

Foto di Marco Barbato

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Alcune notizie dal sito https://www.giulialupetti.com/it/

Giulia Lupetti, è nata a Roma, ha preso la laurea in Scienze Della Comunicazione all’Università “La Sapienza”. Ha iniziato la sua carriera di modella all’età di 15 anni. Ha lavorato molto come modella, dal 2006 al 2011 ha avuto l’onore di sfilare per importanti brand come GAI MATTIOLO, JOHN GALLIANO, ROBERTO CAVALLI, nel 2014 ha scattato con molti importanti fotografi per campagne internazionali come GAGA MILANO a Tokyo, Martini, TRIUMPH, e altri. Durante la sua carriera è stata cover girl per importanti magazine come For Men, GQ Italia, Clichè magazine, Bogamia art magazine, Elegant magazine, Modelland ed altri. Fin da quando era piccola ha sempre desiderato diventare un’attice e cantante per questo all’età di 11 anni ha iniziato a studiare pianoforte che è ancora una delle sue grandi passioni. Ha iniziato a studiare recitazione all’età di 19 anni, avendo l’opportunità di studiare con molti importanti insegnanti tra cui Giancarlo Giannini, Mariangela D’Abbraccio, Patrizia De Santis in Italia, ma anche presso il famoso Actor Studio di Londra e con la famosissima Ivana Chubbuck a Los Angeles. La sua carriera attoriale è iniziata nel 2014 lavorando al fianco di Ben Stiller nel famoso film Zoolander 2, inoltre ha preso parte a molti importanti spot tra i quali TIM mobile, SOCAP, e un ruolo in tv come attrice nel famoso reality show il “Grande Fratello”, possiamo elencare anche molti video musicali di importanti cantanti tra i più famosi Fabri Fibra, Emis Killah, Valerio Scanu, in Italia, ma anche J STASH e RICO LOVE in America. Recentemente nel 2016 ha condotto una trasmissione televisiva su canale 21 dal nome “LIVE IN ROME” occupandosi del Roma film festival, dove ha avuto l’opportunità di intervistare personalità come la pluripremiata attrice Maryl Streep, Tom Hanks e cantanti come Micheal Boublè. Sempre nel 2016 ha iniziato una collaborazione per il giornale online e cartaceo “BEAUTY ADDICTED” di Francesca Torricelli. Peraltro è impegnata a livello sociale nella realizzazione della sua ONLUS “LOVE OUR ANIMALS”, che si occupa di aiutare e salvare gli animali che si trovano nei canili e coinvolgere gli animali in attività di volontariato presso gli ospedali infantili e negli ospizi.

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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