Nel cuore di Aversa, città storica piena di arte, sorge l’Associazione MirArte, luogo dove arte e cultura, hanno massima espressione con spettacoli, convegni, concerti di musica e presentazioni di libri.
L’intento associativo è quello di dar vita ad un punto di incontro e di confronto su tutte le innumerevoli  forme d’arte.

Sede operativa dell’associazione è Palazzo Cascella, dove il “padrone di casa“, Valerio Cascella, accoglie tutti con la sua straordinaria gentilezza, nelle eleganti sale e, ai nuovi ospiti, fa visitare il rigoglioso giardino.
Ideatrici e fondatrici dell’Associazione sono Rachele Romano Presidente e moglie di Valerio Cascella,Milena Mirisciotti e Cristina Turco.

Quest’anno l’Associazione ha fatto un passo in più verso la città con il progetto “BENESSERE & BELLESSERE “.

È questo un progetto che focalizza l’attenzione sullo star bene con sé stessi e con gli altri, “Benessere ” e mostrare la parte migliore di noi “Bellessere”.

Le attività che l’Associazione MirArte offre con questo progetto sono:

-Tango Argentino con i Maestri Gerardo Limatola e Amalia Veilio.

– Sessione di Biodanza a cura del Maestro Rosario Furiano

– Sessione di Musica-Benessere con la Musicoterapista Francesca Curti Giardina.

In quest’ultimo periodo, mi sono avvicinata alla Sessione di Biodanza gestita dal “FacilitatoreRosario Furiano che, ogni due Domeniche, ci incontra per far emergere la parte positiva di noi proprio attraverso la danza.

Nella prima lezione di Biodanza, Rosario Furiano si è presentato a me con un bellissimo sorriso, non come maestro ma come “Facilitatore“.

La  Biodanza è una tecnica di integrazione tra corpo e mente, che mette al centro se stessi, in relazione con gli altri, senza pregiudizio.

Per lui la Biodanza “non cura, ma rafforza le parti sane dell’essere e rieduca all’affettività senza alcuna tensione“.

È un’attività di gruppo.

Infatti non si può fare Biodanza singolarmente, in quanto gli esercizi mettono in relazione il sé con gli altri senza pregiudizio.

Ogni membro del gruppo, ascoltando la musica, si lascia andare a movimenti che in quel momento si sente di fare, senza la paura di essere giudicati.
Rosario, durante la lezione, fa vedere l’esercizio da svolgere, ma ogni membro del gruppo, ascoltando la musica, si lascia andare a movimenti che in quel momento si sente di fare liberamente.

Per questo in Biodanza la musica è fondamentale.

Ci sono molti brani che si adattano ad ogni singolo esercizio.

In questo caso sta al “Facilitatore“, a secondo del gruppo a cui è rivolta la lezione, abbinare movimenti e musica adatti all’esercizio e al contesto in cui si trova.

Rosario si è avvicinato alla Biodanza quindici anni fa quando, lavorando come operatore uosm 33, presso il dipartimento di salute mentale di Napoli, gli fu proposto da una sua amica di svolgere una lezione di Biodanza con i suoi pazienti.

La lezione nel suo dipartimento ebbe tanto successo, che si decise di portare i pazienti ad una seconda lezione. Si organizzò tutto e Rosario accompagnò i ragazzi con un pulmino, all’appuntamento con la sua amica.

Il traffico caotico di Napoli creò non poche difficoltà a Rosario in questa ” impresa“.

I pazienti cominciarono a innervosirsi e ad essere ingestibili, e arrivati a destinazione, sia i pazienti che Rosario erano molto stressati e nervosi dal traffico metropolitano.

Anche Rosario questa volta partecipò alla lezione di Biodanza, anche se aveva delle perplessità di potersi rilassare, vista la tensione che aveva accumulato nel traffico della città.

La cosa sorprendente fu che, dopo la lezione, tutti i pazienti, compreso Rosario, avvertirono una sensazione di serenità e pace e la tensione di poche ore prima era svanita.

Da allora Rosario cominciò a seguire le lezioni e un corso di studio di Biodanza della durata di tre anni.

Ero reduce da un’infarto, il mio cuore era chiuso, la Biodanza mi ha aperto il cuore” , queste sono e sue parole ricordano il periodo n cui si è avvicinato alla diasciplina.

La cosa a cui il nostro “FACILITATORE ” tiene a sottolineare è che la Biodanza non è una cura, ma una tecnica che fa emergere la parte migliore di noi. Quindi la parte “malata”, come le emozioni di rabbia, rancore, sono messe in secondo piano.

Questa è una cosa di fondamentale importanza nella società di oggi, dove emergono le emozioni negative che portano a molto stress.

Ma cosa succede in noi con la biodanza?

In una lezione di Biodanza, lasciandoci andare alla musica, ci liberiamo dalle tensioni, dando spazio ad emozioni positive come la gioia di un sorriso, o di fare una “RONDA“, (girotondo), la tenerezza di un’abbraccio, di una carezza, di un bacio, tutte emozioni da condividere col gruppo, donando vicendevolmente energia positiva.

Lo scopo della presenza di Rosario nell’associazione MirArte è quella di “DARE ALI ALLA NOSTRA ANIMA E DI FARLA VOLARE CON LA BIODANZA “.

Un grazie va Rachele Romano, Milena Mirisciotti e Cristina Turco, che nell’Associazione MirArte, hanno creato il progetto “BENESSERE E BELLESSERE “, dando ampio spazio non solo alla cultura, alla storia di Aversa, ma anche al benessere dei singoli e della comunità.

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