Il gioco della vita

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La vita ci dà e la vita ci toglie.

Ma non ci chiede mai il permesso di entrare nelle nostre storie personali, nè ci dà alcun preavviso.
Irrompe all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno. Non ci concede neppure un attimo per riordinare le idee, per renderci conto di ciò che accade, per riflettere. Ci mette subito dinnanzi al fatto compiuto.

Ci priva spesso di cose superflue che non sono strettamente necessarie, la cui presenza passa quasi inosservata dinnanzi ai nostri occhi.

Ci porta via tutto ciò che non gode più della nostra attenzione, della nostra stima, tutto ciò che ci scivola addosso perchè disinteressati, demotivati, mentre è palese il fatto che non  sia stato mai sprecato un briciolo di empatia.

Ci sottrae anche cose che non hanno saputo, voluto, potuto esprimersi adeguatamente nei modi e tempi giusti.

Ci tiene a distanza da chi non ha mai guardato verso di noi per incontrarci.

La vita non elargisce spazi a chi non sa conquistarseli, a chi non sa lottare per far sentire la propria voce.

A volte ci strappa via anche cose di cui non vorremmo mai privarci e per le quali saremmo disposti a fare pure follie.
Perchè il suo gioco non è sempre chiaro e comprensibile. Spesso le sue dinamiche seguono percorsi tortuosi, disegnano diaboliche strategie.

Ma la vita ci dà…

Ci concede quelle cose di cui sa che abbiamo reale bisogno per sopravvivere, di cui non possiamo fare a meno.
Ci dà tempo a sufficienza per liberarci di inutili attese, per riempire le mancanze, per attraversare un dolore, per scegliere se amare, odiare.

A volte ci lascia cose che sarebbe preferibile ci venissero portate via.

È insopportabile quando sa essere prepotente, supponente, senza cuore.
La cosa che più mi spaventa è quando percepisco la sua indifferenza.

È un immobilismo foriero di progetti insani.

Non sempre siamo d’accordo con le sue decisioni. Ma questa è la vita e va accettata con le sue luci e con le sue ombre.

Piera Messinese

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Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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